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Salad Days Magazine | February 19, 2019

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Vanna ‘Void’

Vanna  ‘Void’
Salad Days

Review Overview

5
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VANNA
‘Void’-CD
(Pure Noise Records)
5/10


Dici Vanna ed inevitabilmente pensi subito a Wanna Marchi e ad un paio di reati, tra cui truffa e abuso della credulità popolare. Eppure queste spontanee associazioni aiutano a comprendere la natura dei Vanna, band americana giunta al suo terzo album, il primo dopo esser stati scaricati dalla Epitaph. La truffa sta evidentemente nelle etichette che la band si stampa in fronte senza autorizzazione, perché pur definendosi hardcore (post hardcore, metalcore, punk hardcore, a seconda di cosa tira di più) questa non lo è. Hc non è musica potente e strillata, è uno stile di vita che loro non trasmettono. I Vanna sono la classica band da Warped Tour, del giro del “mainstream dell’underground”, dove il commerciale si traveste per tirare dentro ragazzini strani rimasti fuori dal mercato di MTV a causa di problemi relazionali, infanzie difficili o frustrazioni sessuali varie. L’abuso sulla credulità di questi indifesi imprigiona culturalmente questa popolazione in un limbo che è un vicolo cieco a tempo, che termina insieme alle mode, quando gli artisti si rivelano in realtà intrattenitori. ‘Void’ inizia con la traccia omonima che è pure discretamente aggressiva, ma il resto dell’album è tutto una strizzatina d’occhio di qua e di là, con gli immancabili inserti ultramelodici e parti prese in prestito dal postrock che è tanto in voga, per spingere il tasso emozionale al massimo. Qualche riff storto, un po’ di noise, una spruzzata di ambient romantico, ogni cosa al posto giusto, con suoni pompatissimi, superaccattivanti e patinati. In realtà ‘Void’ si chiama così proprio perché ha tante cose al suo interno eppure risulta vuoto di un vero significato che non siano i dollari. Tanto look, tanta apparenza per questi venditori di sale.
(Francesco Banci)

 

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