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Salad Days Magazine | October 26, 2020

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Varego ‘Blindness Of The Sun’

Varego ‘Blindness Of The Sun’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

VAREGO
‘Blindness Of The Sun’-CD
(Argonauta)
8/10


Incuriosito Billy Anderson, tanto da portarlo a voler produrre ‘Blindness of The Sun’ dei Varego, scelto il nome da un’antica località ligure (ci avete fatto caso? Attualmente la Liguria, con Isaak, Eremite e storicamente con il giro Taxi Driver e Black Widow, è divenuto centro vitale dei suoni oscuri italiani) i Varego affrontano in quattro movimenti, un ottimo sforzo musicale. Immaginate questo: dalle parti dello sludge core e del black, ma con un’autentica propensione al “progressive “ non inteso come suono ma come concetto. Slegarsi quindi dagli schemi e costruire una musica su più livelli. E riesce anche molto bene ai Varego, che incastrano di tutto, ma coerentemente e creando un approccio del tutto personale. Ci sono strascichi di primo metal estremo in Hesperian (mi vengono in mente gli assalti grezzi e taglienti dei primi Bathory, ma anche i Possessed, flitrati però dall’ esperienza Neurosis). Ma ancor di più la meraviglia arriva da ‘Secret Untold’ che, partendo dai suoni oscuri del primo doom e dalla NWOBHM più feroce, apre a passaggi veramente prog, secchissimi ma di grande intelligenza. In due brani i Varego, prima di concedersi alla seconda parte del loro meraviglioso lavoro, dimostrano tutta la loro conoscenza musicale e, soprattutto, di avere un’idea. La stessa cosa che è accaduta ai Cough, sempre nel territorio post sludge. Provate ad ascoltarvi l’intro delirante di jazz zorniano / Canterbury / doom di ‘The Flight Of The I’. Impressionate. Grandissimo lavoro.
(Mario Ruggeri)

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