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Salad Days Magazine | May 25, 2020

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Western Addiction ‘Frail Bray’

Western Addiction ‘Frail Bray’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

WESTERN ADDICTION
‘Frail Bray’-LP
(Fat Wreck Chords)
8/10


I Western Addiction sono tutto quello che non ti aspetti da un gruppo Fat Wreck Chords: sono cupi, sguaiati e lontani anni luce dallo standard sonoro dell’etichetta. Eppure il quintetto attivo ormai da 17 anni (con una pausa di 7 nel mezzo) è ormai una band storica della scuderia Fat e il loro primo album ‘Cognicide’ è “la miglior uscita dell’etichetta” secondo il boss Fat Mike e un certo Joey Cape, che penso non abbia bisogno di presentazioni. Dove sta quindi il segreto dei Western Addiction? Una risposta la si può trovare in questo nuovo lavoro intitolato ‘Frail Bray’, terzo album del gruppo che arriva a 3 anni dal precedente ‘Tremulous’. I Western Addiction incarnano alla perfezione quello che dovrebbe essere il punk rock nel 2020, perlomeno a livello musicale: chitarre sguaiate, il bilanciamento perfetto tra la furia punk e le melodie velenose del rock più sporco, con quel tocco tanto cupo quanto melodico caro a certi gruppi californiani dei primi anni ’80. La voce è ruvida ma con gusto e non manca il coraggio di osare con chitarre surf e momenti più riflessivi. Il sound classico del gruppo è ancora lì certo, ma è sempre più carico e sempre più personale. Se siete fan della Fat e la seguite da tempo dovreste essere familiari con il sound del gruppo; se invece siete delle new entries diciamo che come coordinate si avvicinano più a Night Birds e Clowns che a NOFX e Lagwagon, anche se personalmente li vedo più come una versione punk rock di gruppi come Paint It Black e The Suicide File. Ma tutti questi paragoni sono soggettivi e rischiano di distogliere l’attenzione dalla bellezza di questo ‘Frail Bray’: 11 brani, 28 minuti suonati a rotta di collo e senza troppi fronzoli. Un lavoro che può essere tranquillamente ascoltato in ripetizione senza accusare cedimenti dovuti alla noia, e non è poco tenendo conto che si tratta di un disco punk rock. Di sicuro una delle uscite più interessanti di questo anno pazzo che stiamo vivendo.
(Michael Simeon)

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