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Salad Days Magazine | January 27, 2021

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Your Demise interview

Your Demise interview
Salad Days

YOUR DEMISE INTERVIEW
In occasione della Vans Music Night al nuovissimo Factory di Milano, abbiamo scambiato qualche parola con Ed e James degli Your Demise, band hardcore punk di St Albans, UK.

SD: Ciao ragazzi, partiamo con una presentazione veloce.
E: Ciao a tutti, lui è James Tailby e suona la batteria…
J: Lui è Edward McRae e canta, facciamo parte degli Your Demise, dall’Inghilterra.

SD: Avete iniziato quest’ultimo tour da qualche settimana, come sta andando con i Young Guns?
J: Si, a dire la verità è più di un mese che siamo in giro, e il tour sta andando benissimo, le date sono sempre piene di gente che ha voglia di muoversi e partecipare.
E: Si vero, anche con gli Young Guns sta andando bene, non ci eravamo mai incontrati prima ma son veramente dei ragazzi a posto e andiamo d’accordissimo, e poi son inglesi!

SD: Siete una band che gira molto avete fatto molti tour in passato e ne avete altri programmati per il 2013, nonostante questo avete una buona discografia: come riuscite a trovare tempo e ispirazione per nuovi pezzi quando si passa così tanto tempo on the road?
J: Si abbiamo un tour in UK da headliner programmato per il 2013, passiamo un sacco di tempo in tour e quindi scriviamo canzoni in tour.
E: L’ultimo disco l’abbiamo scritto quasi totalmente in giro, poi dopo aver suonato in alcuni festival europei siamo andati 2 settimane in studio e abbiamo registrato ‘The Golden Age’. Poi di nuovo in giro (risate).
J: Devo dire che ci viene abbastanza facile scrivere quando siamo in tour.

SD: Nell’ultimo album c’è una forte apertura melodica, sto pensando a ‘Paper Trails’ ma soprattutto a ‘These Lights’ con annesso video. Che feedback avete avuto?
E: Nell’ultimo disco abbiamo fatto totalmente quello che volevamo fare, avevamo delle idee, le abbiamo scritte e abbiamo tirato fuori ‘The Golden Age’. Anche riguardo al video di ‘These Lights’, avevamo già messo in conto critiche ma sai cosa? Non ci importava e non ci importa tuttora.
J: Si è vero, e poi la gente viene ai concerti, partecipa, conosce i testi, pensiamo che l’insieme di questi segni sia totalmente positivo, e speriamo che continui così.

SD: Ci sarà stato di sicuro il ‘True Hardcore Kid’ di turno che non si sarà risparmiato critiche…
E: E cos’è l’hardcore “true”? è hardcore e basta. Essere chiusi di mente non serve a nulla. Come ti ho detto prima avevamo già messo in conto reazioni simili e sai cosa ti dico al riguardo? che vadano affanculo.
J: Hai ragione, noi rimaniamo trasparenti, ci va di farlo quindi lo facciamo, che si fottano.

SD: Siete soddisfatti dei cambi di formazione? In particolare dall’entrata di Ed alla voce, cos’è cambiato nella vostra musica e nei rapporti tra voi?
J: Prima di Ed il gruppo non esisteva, veramente, gli Your Demise sono rinati con lui. Dalla sua entrata il gruppo è cambiato totalmente per il meglio, sia dal punto di vista musicale che personale.
E: Devo dire che è una fortuna passare il mio tempo con persone che sono prima di tutto amici e poi membri della band…

SD: Al contrario di altre band passate veramente spesso per l’Italia, vi piace particolarmente suonare qui?
J: Suonare in Italia è fantastico, non so perché ma i concerti qui son sempre stradivertenti
E: Si è vero, non capisco il motivo per il quale piacciamo così tanto agli italiani (risate)
J: Ieri sera a Roma è stato pazzesco, abbiamo anche visto la città, non ci eravamo mai stati prima.
E: Alla fine ci siamo sempre trovati bene quindi è ovvio che ci piaccia, bei posti, buon cibo e shows pieni di gente. E ci torneremo sicuramente!

SD: Che differenze vi saltano all’occhio tra la scena hardcore inglese e quello che conoscete della scena italiana?
E: ti posso dire che in generale la scena europea è molto simile, la vera differenza è con gli Stati Uniti, per loro sì che siamo una band hardcore! (risate)
J: Si è vero, lì ci son veramente troppe band, molte suonano la stessa sera in posti diversi quindi la gente non si fa troppi pensieri e va ai concerti senza pregiudizi, dicono: “mi piace una band quindi la vado a sentire”, senza pensare troppo a cosa hanno fatto e cosa faranno.
E: Ecco, in alcune zone europee dovrebbero essere più “open minded”, negli USA trovi gente molto diversa allo stesso show, questo è bello perché vedi che sono accomunati dalla musica e dal gruppo che hanno scelto di vedere.

SD: Visto che abbiamo parlato di scena, avete delle band da consigliare ai vostri fan italiani?
E: ti dico qualche nome di band inglesi, forse son già passate in tour in Italia, quindi magari le conoscerete già: Broken Teeth, Last Witness, Brutality Will Prevail, queste le prime band che mi vengono in mente.

SD: Musicalmente quali sono i vostri punti di riferimento?
J: il mio gruppo preferito di tutti i tempi sono i Rancid, mentre invece ho iniziato a suonare la batteria per Travis Barker, posso tranquillamente dire che sia il mio idolo musicale.
E: ce ne son veramente troppi, anche di bands…

SD: E fuori dall’ambito musicale ci sono personaggi più o meno famosi da cui traete ispirazione?
J:Kanye West! (risate) No dai, penso possa rientrare ancora nell’ambito musicale…
E: Sicuramente Michael Jordan, e poi ti direi un po’ di nomi di giocatori di football ma so che in Italia va più il calcio…

SD: Di cosa vi occupate oltre al gruppo? Quali sono i vostri interessi, hobbies etc…
J: non molto, mi occupo della batteria, videogiochi, e sto molto in giro.
E: io lavoro in un negozio di sneakers, colleziono sneakers, faccio shopping di sneakers, le sneakers son la mia rovina (risate). Le solite cose, mi piace stare in giro, fumare, vedermi con gli amici…

SD: Siamo arrivati alla fine, voglio ringraziarvi per questo tempo che avete passato con noi e potete dire quello che vi pare per chiudere.
J: grazie a voi per questa chiacchierata, grazie a Vans e Monster per aver creato quest’evento, speriamo sia divertente come ieri sera.
E: non vedo l’ora di salire sul palco questa sera qui a Milano, non è la prima volta che suoniamo in questa città e ho bei ricordi.

Your Demise I Myspace
www.yourdemiseofficial.com

(Txt by Marco Mantegazza; Pics by Arianna Carotta x Salad Days Mag – All Rights Reserved)

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