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Salad Days Magazine | November 28, 2022

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Zeke ‘Hellbender’

Zeke ‘Hellbender’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

ZEKE
‘Hellbender’-CD
(Relapse)
8/10


Dopo quattordici anni di assenza tornano gli Zeke con un nuovo disco: ‘Hellbender’, via Relapse Records. Short, fast and loud. Non sono cambiati di una virgola e probabilmente nessuno voleva lo facessero. A metà tra speed punk e hard rock, pericolosamente vicini al sound dei Motorhead, senza esserne mai stati la copia, gli Zeke registrano un disco che ci riporta ad un concetto semplice: l’attitudine; la stessa che comincia lentamente a liquefarsi in una pozza di vuoto, fatta di manierismi e sciatte sperimentazioni. ‘All The Way’ è il brano di apertura: un minuto e ventitré secondi. Una mitragliatrice che parte senza alcun tipo di preambolo e continua a far sanguinare le orecchie brano dopo brano. Questi sono gli Zeke e mai prenderanno un’altra forma. Certo non è esattamente questa la definizione di “attitudine” ma spiega bene una cosa: quando un suono oltre che essere identitario diventa un marchio a fuoco e tu decidi di fare un nuovo album dopo quattordici anni, i motivi sono due, o sei a corto di idee (e di soldi) o tutto quello che suoni ti è entrato sotto pelle, è il tuo dna. Gli Zeke sono adolescenti mai cresciuti. Il loro sound è così semplice e sincero da risultare quasi infantile, ed ora più che mai questa parola sottolinea un’accezione positiva. Ci sono gruppi che con il tempo cominciano a diventare maschere di loro stessi. Non è il caso degli Zeke e dubito lo sarà mai. “I got rock’n'roll, to save me from the cold, and if that’s all there is, it ain’t so bad” così Lemmy insegna, così noi abbiamo imparato.
(Valentina Vagnoni)

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