DEAFKIDS ‘CICATRIZES DO FUTURO’
Review Overview
7
7DEAFKIDS
‘CICATRIZES DO FUTURO’-LP
(Neurot Recordings)
7/10
Salad Days sa bene che i Deafkids sono pane per i miei denti: non è un caso, infatti, che questa recensione la firmi io. Questo simpatico duo brasiliano si barcamena tra un tribalismo roccioso, gorgoglii di fondo (vocalizzi disperati e folli) e un tappeto elettronico spalmabile che spazia tra ritmi teknoidi, deviazioni rumoristiche e spermatozoi fluorescenti. I Deafkids, insomma, ci danno dentro alla grande e sicuramente non si risparmiano in quanto a effetti, anche se la sostanza non sempre convince. La loro originalità sta tutta nello stare sopra le righe o nel trovare uno spazio che diventi l’espressione figurativa di un’avanguardia; la difficoltà nel riuscirci, tuttavia, a volte è palese. Facciamo comunque un po’ di ordine. A sette anni dall’ultimo full-length non collaborativo (‘Metaprogramação’, 2019) e dopo la transizione a duo in seguito all’addio del bassista Marcelo Dos Santos nel 2024, Douglas Leal e Sarine si reinventano come una cellula terroristica sonora a due teste. Il risultato è ‘CICATRIZES DO FUTURO’ (Scars Of The Future), un assalto in nove tracce che si muove oltre i confini del punk e dell’industrial, ridefinendo la musica rituale per il collasso globale del ventunesimo secolo. I Deafkids pensano anche che ‘CICATRIZES DO FUTURO’ sia un album ballabile (in uno stato di trance… o sotto l’effetto di droghe, diciamoci la verità), mentre sul lato concettuale e dei testi l’album si presenta come una diagnosi spietata di un mondo intossicato dalle proprie finzioni di potere. Ci può stare. Nel calderone buttano di tutto: fusione tra ritmi ancestrali, futuro distopico e un approccio catartico, il tutto abbondantemente innaffiato da groove irresistibili che dovrebbero trasformare il noise in dancefloor. Queste “cicatrici del futuro” potranno davvero diventare un nuovo standard d’avanguardia? Si può combattere la violenza ballandoci sopra? Tra il primordiale e il futuristico, il dilemma si sviluppa tramite alcuni brani guida: ‘FEITIÇO’, una salsa assurda fusa con il ritmo afro-brasiliano; ‘PARASITA’, in cui il ritmo tradizionale del folklore brasiliano si fonde con la musica trance; e infine ‘CICATRIZES’, un brano che è davvero un capolavoro electro-punk su base D-beat, con una linea di basso da fare invidia ai classici Acid House. Deliranti…
(Giuseppe Picciotto)

















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