Decius + Cuperose @ Zō Centro Culture Contemporanee, Catania – recap
Era molto attesa la prova live del collettivo inglese Decius tanto che la sala concerto di Zō Centro Culture Contemporanee “pulsava” dalle premesse che nei giorni antecedenti si captavano nell’aria: “diretto, sudato, viscerale”.
Questo ci si aspettava e questo è stato. Al secondo step la rassegna musicale Pulsar invita sul palco ad aprire la serata Cuperose ovvero Andrea Privitera artista catanese sempre in piena evoluzione che modella manipolando in tempo reale suoni e ritmi; il suo è un set dallo stile malinconico e introspettivo ma rispetto al passato dai ritmi più travolgenti e organici, si infittisce con delle texture che si fanno a volte molto crude e serrate e la forma eterea e sognante di Cuperose viene come interrotta, rimodulata infrangendo il sogno ritrovandosi così ad affrontare la realtà.
Il supergruppo underground Decius vanta delle figure chiavi della scena musicale londinese: Lias Saoudi – frontman dei celebri Fat White Family; Quinn Whalley – membro di Paranoid London e Warmduscher; Liam May e Luke May – i fratelli fondatori della Trashmouth Records. Bang! La combinazione letale di Acid House, Techno e Punk Attidude che i Decius hanno rigettato sul palco ma soprattutto in mezzo al pubblico è stata maestosa, è stato come immergersi in coppa di assenzio.
Vertiginoso l’andazzo del concerto ha visto Lias Saoudi instaurare con il pubblico un esistere non esistere, febbricitante, provocatorio, con una perenne tensione erotica ha ingabbiato il pubblico presente in un cerchio rituale una vera e propria energia primordiale che ha ipnotizzato magicamente l’ambiente circostante. L’urgenza della musica da club si è trasformata lentamente grazie alla musica dei Decius in una vera e propria onda acida e immersiva enfatizzando così la venue catanese in una vera, intensa e sudata sala da ballo underground.
(Txt & Pics Giuseppe Picciotto x Salad Days Mag – All Rights Reserved)




























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