Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | October 5, 2026

Scroll to top

Top

No Comments

DEVIL MASTER ‘BLOODY DREAMS’

DEVIL MASTER ‘BLOODY DREAMS’
Salad Days

Review Overview

8.5
8.5
8.5

Rating

DEVIL MASTER
‘Bloody Dreams’-LP
(Relapse)
8.5/10


Relativamente in ritardo con la recensione (giusti giusti invece per l’airplay date che sara il 7 settembre…) del terzo album dei nordamericani Devil Master (qui dalle mie parti, guys, si è passati da Infinite Sicily Summer a Torture Sicily Summer per via delle temperature davvero intense e continue, sigh sigh…), ma per ‘Bloody Dreams’ rimediamo volentieri, visto che si tratta di un notevole ascolto che va a sommarsi ad altri album davvero significativi per questo 2026. Eccoci pronti: i Devil Master tornano ad emergere dai vicoli più cupi e degradati di Philadelphia e, dopo il successo e la formula distintiva raffinata con i lavori precedenti, continuano nel loro intento più primordiale: dissacrare, affascinare ed elettrificare. Il disco si presenta come un’opera viscerale ma al contempo decadente, dove l’attitudine street punk si fonde con l’oscurità del black metal di stampo primordiale e un’impronta psichedelica vischiosa. Questo mix sonoro, per intenderci, qui in Italia lo potete trovare nella cult band Bunker 66. ‘Bloody Dreams’ è però un album ingannatore. Lo sfacciato apripista ‘You Worms’ Vain Delusions’ (infatti scelto come singolo) è il classico brano riuscitissimo con un impatto frontale e furioso, dove tutto viene messo in chiaro: riff fulminei, una sezione ritmica serrata e la solita estetica “vampirica/goth”. Man mano che si procede, però, il disco “devolve” verso una psicosi allucinogena e contorta. In primis si nota il contrasto tra l’oscurità delle tematiche e l’energia rock/punk dei tempi nei brani ‘Death Anthem’ e ‘Sex With Succubus’, mentre ‘Farewell Waltz To Unfortune’s Palace’ combina le sfaccettature più opulente, allucinate e teatrali del gruppo. L’album è interamente composto da Darkest Prince, ma è sul missaggio e sul mastering (curato da Arthur Rizk, storico collaboratore di molte pietre miliari del metal underground moderno) che spenderei parole d’eccellenza: questo lavoro dona infatti all’album una veste sonora organica, tridimensionale ma opportunamente grezza, capace di far risaltare sia l’aggressività punk che le tessiture psichedeliche. Alcune chicche: Mirai Kawashima (!) dei Sigh, che apporta sicuramente quel tocco avant-garde e bizzarro, marchio di fabbrica della storica band giapponese; Chris Ulsh (Power Trip/Mammoth Grinder ed ex batterista della formazione); Ur Èmdr Œrvn degli Arkha Sva, che inietta a modo suo una bella dose di black metal opaco e diabolico. ‘Bloody Dreams’ è la definitiva conferma dell’identità dei Devil Master: estetica goth/vampirica, sporcizia hardcore punk e il fascino occulto del black metal di prima maniera. Feroce e sofisticato, diretto ma ingannevole, falso, diabolico.
(Giuseppe Picciotto)

unnamed

Photo by Nicholl Strouse

Sept 06: Hungary, BP – Robot *
Sept 07: Munich, DE – Hansa 39
Sept 08: Leipzig, DE – Moritzbasei
Sept 09: Berlin, DE – Badehaus
Sept 10: Copenhagen, DK – Beta
Sept 11: Hamburg, DE – Betty
Sept 12: Cologne, DE – Garagen *
Sept 13: Leeuwarden, NL – Neushoorn
Sept 14: Utrecht, NL – dB’s
Sept 15: Paris, FR – Backstage By The Mill

Submit a Comment