Mother pubblicano il singolo ‘Star Rover’
La band veneta torna con il terzo episodio apripista del nuovo album in uscita, un brano che prende in prestito il titolo dal celebre romanzo di Jack London…
… per indagare, con lucidità e tensione emotiva, le derive più alienanti della vita lavorativa nella società contemporanea, tra alienazione quotidiana e nuove costellazioni di speranza. In ‘Star Rover’ il lavoro diventa prigione simbolica: il tempo viene barattato per denaro, i sogni si fanno corti e affannati, dimenticati in un susseguirsi di abitudini sterili. È un racconto che parla di oppressione quotidiana, di identità sospese tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere. Ma nel finale il brano apre uno spiraglio: le stelle immaginate non sono più solo evasione, bensì un barlume concreto di consapevolezza, forse il primo passo verso un cambio di rotta. Dal punto di vista sonoro, la canzone rappresenta un punto di equilibrio tra l’energia più abrasiva di ‘Magic Lungs’ e l’intimità di ‘Chamomile’, i due singoli precedenti. I ritornelli, avvolti da un fuzz denso e vibrante, richiamano l’alternative rock anni’90, per poi evolversi in un bridge di matrice post-hardcore anni’80. Le strofe, al contrario, si muovono su territori più ariosi e controllati, in netto contrasto con la durezza del testo. Anche l’interpretazione vocale segue questa dinamica: da sommessa e introspettiva a squillante e tesa, accompagnando ogni transizione emotiva. La coda del brano sorprende e ribalta gli equilibri: progressioni di accordi più luminose e armonizzazioni vocali che riecheggiano il britpop, con un sottile gusto citazionista che guarda ai The Beatles, aggiungono una dimensione ulteriore al racconto sonoro. Il singolo, come l’intero album, è stato registrato, co-prodotto, mixato e masterizzato da Matteo “Ciube” Tabacco presso il Raptor Studio tra giugno e novembre 2024. Il video che accompagna l’uscita è stato realizzato e animato da Saverio Cazzin, mentre la copertina del singolo – così come quella dell’album – è frutto della collaborazione tra Riccardo Volpe e lo stesso Cazzin.
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