ODESSA ‘NESSUN ATTO DA CELEBRARE’
Review Overview
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8ODESSA
‘Nessun Atto Da Celebrare’-Single Sided 12”
(Shove/Vina)
8/10
Seguiamo gli Odessa dalla cassetta di ‘Costi/Benefici’. Mi preparo a questo pezzo rileggendo la rece del tempo, che trovate qui. Sorrido. A parte il parallelo con NYC ed il Wu Tang… forse un po’ forzato (ma non a caxxo, quello MAI)… sorrido perché ci avevo preso. “… Odessa? E qui la dico grossa… più che post core, direi quasi alternative. C.S.I…” “… e ditemi se non vi trovate catapultati a ‘Socialismo Tascabile’, agli Offlaga. NEL BENE. E mi riferisco in particolare a quel incedere ipnotico, a quella chimica esplosiva…”. ‘Nessun Atto Da Celebrare’ è il perfetto sequel di ‘Costi/Benefici’. Musicalmente. Se in ‘Costi/Benefici’ qualche momento “core” c’era… la merda in cui siamo sprofondati qui non (ci) dà scampo. Sono quattro pezzi, neri come pochi. Intendiamoci. Non neri come la new wave… non cupi come il basso di Peter Hook. “… Odessa? E qui la dico grossa… più che post core, direi quasi alternative. C.S.I…” Sono quattro pezzi alternative suonati con l’attitudine di gente che ha fatto hardcore per tutta la vita. Concettualmente. Se in ‘Costi/Benefici’ del colore “vivo” c’era… il rosso ed il logo mi hanno sempre fatto pensare ai Fu Manchu (fate un po’ voi)… in ‘Nessun Atto Da Celebrare’ il fumo della copertina (o saranno nuvole?) mi porta ai lacrimogeni di una manifestazione… agli scontri, quelli pesi. A proposito. Concettualmente. Le atmosfere della copertina mi portano all’ultimo Casino Royale. ‘Fumo’ (quindi no, NON sono nuvole), recensito qui. Altro BEL pezzo di cupezza. Il fumo che esce da una (penso) incensiera… riti… chiesa… ortodossia. Roba seria. Cupezza urban. Nero Dub. Gli Odessa sono i Casino Royale che fanno indie. Per me un grosso complimento.
(franz1972)
















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