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Salad Days Magazine | May 20, 2026

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OVERPEGS JAM – RECAP

OVERPEGS JAM – RECAP
Salad Days

La street jam che mancava. Temperature estive, volti familiari e quella sensazione rara di stare per vivere qualcosa di speciale. È così che si è presentata la prima edizione dell’OVERPEGS JAM.

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Sabato 25 aprile, a Milano, nell’area attorno all’Università Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha preso forma un evento che molti aspettavano da anni: una street jam capace di unire mondi diversi sotto un’unica visione. OVERPEGS nasce infatti dalla collaborazione tra rider provenienti da discipline differenti — BMX e scoot — e proprio questa fusione rappresenta il cuore del progetto. Non solo trick, non solo spot, ma una vera e propria cultura condivisa che torna a respirare nelle strade.

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L’inizio: costruire, incontrarsi, ripartire
Prima ancora che iniziasse la jam, il lavoro era già in movimento. A Seregno, tra attrezzi e strutture, l’atmosfera ricordava quasi una scena da film: ognuno con il proprio ruolo, tutti con lo stesso obiettivo. Preparare gli spot, adattarli, renderli rideabili. Poi il trasferimento verso il punto di ritrovo: la stazione di Greco Pirelli. È lì che OVERPEGS prende davvero vita. Abbracci, strette di mano, risate. Rider che non si vedevano da anni, altri incontrati per la prima volta ma già parte dello stesso linguaggio. La sensazione è immediata: questa non è solo una jam, è una reunion.

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Primo spot: la scintilla
La partenza è su una fontana con ledge preparati ad hoc dallo staff. Bastano pochi minuti e il ritmo è già alto: linee fluide, trick puliti, creatività. OVERPEGS è ufficialmente iniziata.

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Il livello sale
Il secondo spot, un set da 6 scale nella plaza principale, segna il primo vero salto di qualità. I trick iniziano a diventare più tecnici, più rischiosi, più definitivi. @teobmx apre forte con un double pegs to barspin dal muretto più alto. @samyopereira risponde con determinazione, insistendo fino a chiudere un manny to wallride 180. Poi arriva @mattiacazzola che piazza un 180 tailwhip preciso, pulito, senza esitazioni. Il tono della giornata è ormai chiaro: qui non si viene per partecipare.

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Zero margine di errore
Il penultimo spot è un rail trasformato in ledge. Tecnico, veloce, senza spazio per sbagliare. I rider lo sanno. Si guardano, studiano, poi partono. @daniel__giordan apre le linee, e subito dopo gli altri seguono, uno dopo l’altro, alzando progressivamente il livello. Qui puoi completare con il trick vincente, ma la sostanza non cambia: lo spot viene conquistato.

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Tra stile e rischio
Il terzo spot — 7 scale con ledge in discesa — mette alla prova tutti. @tiamaik_rb accende il pubblico con un x-up feeble che fa esplodere l’entusiasmo. @chriceresato dimostra controllo assoluto con un nose manual in discesa. Poi arriva il momento più duro della giornata: @jure_faganel tenta un wallie to icepick, ma una caduta interrompe tutto. Pronto soccorso. Silenzio. E poi si riparte. Perché questa è la street: imprevedibile, reale.

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Il gran finale
Ultimo spot: un doppio set di scale imponente, reso più accessibile grazie a una struttura che trasforma la prima sezione in bank. Ma accessibile non significa facile. @chriceresato rompe subito gli schemi affrontandolo in salita. @daniel__giordan paga il prezzo del rischio con una caduta violenta — secondo viaggio in pronto soccorso della giornata. Poi entra in scena @mogybmx, che con il suo signature tuck no hand dimostra stile e controllo. E quando tutto sembra finito, due rider decidono che non basta. @chriceresato e @teobmx alzano ancora l’asticella: wallride impossibili, linee fuori logica, pura determinazione.

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Più di una jam
Le premiazioni chiudono la giornata, ma non sono il vero punto. Certo, i riconoscimenti arrivano: @krisasso._, @mattiacazzola, @tiamaik_rb, @_nnicho, @teobmx dominano gli spot. @chriceresato si prende il Golden Boy per il best trick. @_nnicho conquista il titolo di King e l’Excalibar. Ma OVERPEGS è altro. È la prova che la scena esiste ancora. Che ha solo bisogno degli spazi giusti per tornare a esprimersi. Che BMX e scoot possono convivere, spingendosi a vicenda oltre il limite.

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Il ritorno di qualcosa che mancava
OVERPEGS non è stata solo una jam. È stata una risposta. Alla mancanza di eventi street autentici. Alla distanza tra rider. Alla voglia di condividere, spingere, creare. E a giudicare da quello che si è visto tra le strade di Milano, questa è solo la prima pagina.

(Testo e fotografie di Marco Mattu @marco.m_photo)

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