Stone Island presenta la campagna FW ’026-’027
Stone Island presenta il nuovo capitolo di COMMUNITY AS A FORM OF RESEARCH, il progetto continuativo che intreccia le collezioni del brand con la sua community internazionale, alimentandone la continua evoluzione.
Concepito come estensione dell’heritage di ricerca che da sempre caratterizza Stone Island, il progetto riunisce un gruppo variegato di volti, le cui diverse prospettive convergono in un più ampio afflusso di idee e contributi creativi. È così che ogni protagonista entra a far parte dell’estesa ricerca del brand, che da sempre si sofferma sull’innovazione dei materiali e l’unicità individuale.
Sviluppata a partire dai pilastri del brand LAB e LIFE, la collezione FW ’026 –’027 viene nuovamente presentata attraverso una serie di scatti che mettono in luce l’innovazione di prodotto, in dialogo con i tratti espressivi dei vari protagonisti del cast. Ne deriva un racconto d’insieme che esprime fino a che punto la ricerca del brand si estenda oltre il laboratorio, innestandosi nel vissuto della community che gli orbita attorno.
La stagione si apre con il ritratto del campione del mondo di ping pong Xu Xin, seguito da quelli del DJ e collezionista di orologi Adrian Douzmanian, del regista Nick Love, di Breanna Stewart – tre volte campionessa WNBA, due volte MVP della WNBA, medaglia d’oro olimpica e co-fondatrice di Unrivaled – e del fotografo e fondatore di Hugan Books Simjae.
Nel corso della stagione il progetto prosegue svelando i volti di Fakemink, Skepta, 3House, Stephen Graham, Samir Bantal, Monika Sprüth e Jia Zhang-Ke, contribuendo ognuno alla conversazione culturale che continua ad alimentare la ricerca del brand. I ritratti portano la firma del fotografo David Sims, mentre lo styling è curato da Max Pearmain, sotto la direzione creativa di Ferdinando Verderi. Accumunati dall’iconico sfondo bianco, gli scatti riconducono alla relazione essenziale tra l’individuo e il capo che indossa. Ogni ritratto è accompagnato da una serie di domande curate da Hans Ulrich Obrist e da un breve girato, in cui ciascun volto del cast condivide le proprie risposte. Estendendosi oltre la bidimensionalità dell’immagine, COMMUNITY AS A FORM OF RESEARCH si afferma come una piattaforma culturale in continua evoluzione, terreno fertile per lo scambio e la ricerca collettiva.



















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