Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | June 6, 2026

Scroll to top

Top

No Comments

VENAMORIS ‘TO CROSS OR TO BURN’

VENAMORIS ‘TO CROSS OR TO BURN’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

VENAMORIS
‘To Cross Or To Burn’-LP
(Ipecac)
7.5/10


Dave e Paula Lombardo sono davvero una coppia simpatica, sono entusiati di questo progetto e cercano la “vena dell’amore” (prendendo il nome dal latino vena amoris che si presume scorra dall’anulare della mano sinistra al cuore) anche nella musica: lui è, forse, il più influente batterista metal di tutti i tempi (ma ha suonato di tutto dal jazz al punk, dalla musica sperimentale al rock tout court), lei, invece, ha tentato in tutti i modi di diventare una cantautrice di stampo nashvilliano. Loro sono i protagonisti di ‘To Cross Or To Burn’. Prima di introdurci ai brani di questo interessante esperimento Paula ci vuole mettere a conoscenza, con una verve tutt’altro che ironica o sarcastica (anche se c’è scritto sulla press sheet che tutto ciò lo dice col sorriso sulle labbra), che il nostro caro Dave (non faccio ironia, per me Dave Lombardo, da quando avevo 16 anni, è un’icona intoccabile. Quando vidi per la prima volta gli Slayer nella vhs di ‘Combat Tour Live: The Ultimate Revenge’, rimasi esterrefatto, pietrificato: nel brano ‘Hell Awaits’ in particolare Dave Lombardo è un pazzo scatenato, una sorta di vera macchina da guerra, un forte inespugnabile) suona, oltre che la batteria, anche il basso e la chitarra (ci dice ancora Paula che a casa loro ci sono quasi più chitarre che batterie…) e aggiunto altre notevoli tecniche di produzione alle sue abilità sonore. Insomma, la curiosità cresce e, pur non essendo il mio solito genere di ascolto, schiaccio play volentieri! Non mi resta altro che ascoltare per intero (…) ‘To Cross Or To Burn’. L’ascolto è stato sorprendente, è un lavoro piacevole e ben sviluppato e gira senza inutili preamboli attorno alla voce di Paula che dipinge in modo lussureggiante brani fumosi, notturni e deliziosamente rilassanti (malgrado una cupezza palpabile e vibrante che serpeggia tra i brani), mentre la musica, punteggia, inchiostra e tinteggia con accurate incursioni a volte con archi, altre con la chitarra (anche spagnoleggiante o in overdrive), altre con il piano o con stranianti drone disturbanti l’intero album, rendendolo molto cinematrografico. L’aspetto per cui un album come questo non è per niente banale, sta nella cura dell’essere sottile, ma con la giusta tensione creando l’atmosfera adatta. Ogni brano è avvincente, soprendentemente interessante e, in ultimo, piacevolmente soffocante. Più indirizzato verso atmosfere autunnali anziché primaverili ‘To Cross Or To Burn’ in ogni caso è il risultato più che positivo di una fusione di background che trasmettono attenzione alle orecchie dell’ascoltatore.
(Giuseppe Picciotto)

723075

Submit a Comment