Lorenzo Senni – il singolo ‘Self eXamined Endurance’
Tratto dal nuovo album ‘All Ages’ in uscita il 20 novembre su Warp.
L’artista multidisciplinare e musicista italiano presenta il suo sesto album. Il disco, il primo da ‘Scacco Matto‘ del 2020, esplora i generi elettronici per cui Senni è maggiormente conosciuto (trance sperimentale e rave) attraverso la lente dell’hardcore punk, muovendosi tra musica, skateboarding e cultura straight edge. Il release si presenta, nelle parole dello stesso producer, come una “rivolta interiore”. Utilizzando per la prima volta la voce e rompendo i limiti che si era autoimposto in precedenza, Senni usa lo spirito dell’hardcore per alimentare il proprio entusiasmo verso il futuro e per tornare, in modo più diretto e istintivo, al processo creativo musicale. Nel nuovo singolo attinge all’immaginario hardcore e al suo approccio innovativo all’uso della voce, includendo in questo caso un sample a cappella di ‘Tabula Rasa’ degli Smokescreen. Richiamando temi legati alla cultura straight edge, all’emo e alla scena youth crew, il brano si sviluppa attorno a incisivi interventi ritmici di synth e accordi concepiti per riprodurre il suono serrato e aggressivo dei riff di chitarra, con il loro caratteristico andamento sincopato e martellante. Nelle 11 tracce del disco, Senni trova un terreno comune tra i suoni e le scene da cui ha maggiormente attinto sul piano teorico, ma che aveva mantenuto separati nella pratica. Le voci che si sentono nell’album sono di due iconici skateboarder americani, Chad Muska e Jamie Thomas, e di Jamie Stewart degli Xiu Xiu. “Nella musica elettronica c’è molta modulazione”, spiega “mentre nell’hardcore sono tre colpi di bacchetta sul rullante, o una pennata su una linea di basso, e poi sei subito dentro, capisci? Le luci nella stanza sono accese. Tutto è visibile e tutti si impegnano nell’azione rapidamente.” Anziché dilatare il tempo in modo da creare per l’ascoltatore un’esperienza passiva e voyeuristica della musica, si concentra su esplosioni di alta intensità, con stacchi netti e pause di accordatura. “Nell’hardcore il tempo sembra breve perché lo è davvero”, continua Senni. “Per me è qualcosa di bello e interessante, perché sembra di riprendersi la realtà. C’è una tensione tra ciò che vogliamo fare e ciò che siamo in grado di fare, una tensione che riguarda chi siamo.” Dal punto di vista sonoro, le melodie — “l’elemento più essenziale” — sono più semplici e incisive, con influenze che spaziano dalla trance all’hyperpop. In studio ha lavorato tra il pianoforte e una piccola selezione dei suoi sintetizzatori preferiti, il Roland JP-8000 e l’SH-101, per creare melodie emotive e cicliche con il minor numero possibile di ornamenti. Bassi e percussioni sono in primo piano nel mix. La tensione che caratterizzava i suoi lavori precedenti — l’attesa di un’esplosione euforica che non arriva mai — viene trasformata: in ‘All Ages’, quella tensione è attiva, presente in primo piano, e spinge i brani in avanti. Insieme, questi elementi danno vita a ‘All Ages’, un titolo che richiama la politica d’ingresso aperta a tutte le età dei concerti hardcore punk americani. “È un’idea che permette a chiunque di partecipare a una scena mantenendo la propria unicità”, racconta Senni. “Ero uno di quei ragazzini strani, un batterista straight edge in mezzo ai rave gabber pieni di droghe, ma ero comunque accettato. Questo modo di includere le persone mi ispira ed è stato fondamentale per sentirmi a mio agio con ciò che sono.” Con questo album cerca una forma di armonia nella tensione tra il sé del passato e quello del presente.
DATE DEL TOUR
6 novembre — Mutek MX, Città del Messico, Messico
26 novembre — Unsound London, ICA, Londra
4–5 dicembre — Ground Zero Festival, Istanbul, Turchia
Nel corso della sua discografia, Senni ha lavorato per ridefinire la trance. Nei cinque anni trascorsi da ‘Scacco Matto’, ha cercato un equilibrio tra una carriera affermata nella dance music e un approccio creativo radicato nella controcultura DIY. In questo percorso, ha cercato di produrre brani capaci di creare un rapporto più intimo con il proprio pubblico. Il tempo trascorso in studio si è orientato verso la lettura, la pittura e lo studio della batteria suonata dal vivo, oltre all’ascolto di band come Snapcase, Satanic Surfers, Godspeed You! Black Emperor, At The Drive In, Ramones. Gradualmente, Senni si è allontanato dai concetti complessi esplorati nelle sue prime pubblicazioni — l’euforia rimandata della trance puntillistica, l’isolamento del voyeurismo rave — per avvicinarsi a una musica elettronica sperimentale ispirata all’immediatezza dell’hardcore punk.
Photo Credit: Jim C. Nedd
















Submit a Comment