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Salad Days Magazine | December 7, 2025

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Crossed / Ekbom / Sehnsucht @ Palestra Lupo, Catania – recap

December 4, 2025 |

La Palestra Lupo, spazio occupato che negli anni è diventato punto di riferimento per la musica underground in Sicilia, il 15 novembre ha ospitato una serata che ha unito tre scene diverse in un unico flusso: Catania, Trento e Madrid, tutte con qualcosa da dire e zero intenzione di farlo a metà.

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Sehnsucht – ‘Il Tempio Di Un Ego Assassino’ prende forma.
A rompere il silenzio sono i Sehnsucht, padroni di casa e freschi di pubblicazione del loro album ‘Il Tempio Di Un Ego Assassino’. Live, i brani prendono una consistenza diversa: più soffocante nei passaggi lenti, più esplosiva quando la tensione cresce. Tra i brani, uno si impone più degli altri: ‘Martire Del Vuoto’. Dal vivo è un rituale. Lento quanto basta per strangolarti, feroce abbastanza da cancellare ogni equilibrio. Il nuovo materiale deel disco, live diventa più ruvido, più ostile, più reale. Il pubblico lo capisce e risponde senza esitazioni: nessuno osserva, tutti subiscono.

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Ekbom – La matematica dell’abisso.
Proseguono gli Ekbom che entrano cambiando il clima: dall’oscurità al taglio netto del grind. Il loro mathgrind è una geometria impazzita, un disegno che crolla e si ricompone alla velocità di un impulso nervoso. In ‘Baratro D’Ovatta’ c’è tutto: la discesa, l’urto, la morbidezza che inganna, un eco che rimbalza sulle pareti come un pensiero ricorrente che non sai se temere o seguire. La sala diventa un organismo che pulsa a scatti, come se ognuno stesse cercando di tenersi in piedi durante un terremoto interiore. Gli Ekbom suonano come una macchina impazzita che però sa esattamente dove andare, e la sala li segue senza esitazioni.

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Crossed – ‘Realismo Ausente’ come finale d’impatto.
A chiudere la serata, i Crossed da Madrid, arrivati a Catania per presentare dal vivo ‘Realismo Ausente’. Se il disco è una dichiarazione di identità – cruda, moderna, tagliente – il live ne è la traduzione muscolare. La band spinge forte fin dal primo pezzo, alternando sezioni post hardcore pesante a fasi più atmosferiche ed emotive. Il brano ‘Sentirse Solo’ è il momento più fisico e partecipato: riff taglienti, batteria serrata, linea vocale incisiva. È una chiusura che non lascia spazio alla distrazione: un set compatto, sudato, che rende piena giustizia all’album. La Palestra Lupo si conferma uno spazio che non è soltanto un luogo fisico, ma un ecosistema dove le scene si incontrano e si riconoscono. Tre band diverse, tre modi di intendere il DIY, un’unica serata vissuta, necessaria. Quello del 15 novembre non è stato solo un concerto: è stato un piccolo frammento di ciò che tiene vive le sottoculture quando tutto il resto fuori sembra spegnersi. Non c’è morale, non c’è romanticheria. Solo una serata che ha dimostrato, ancora una volta, che certe cose non si organizzano: accadono. E quando accadono così, fanno male nel modo giusto. A seguire, l’intervista a Miguel, voce e chitarra dei Crossed, per raccontare il disco ‘Realismo Ausente’ e l’esperienza della band.

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SD: Ciao ragazzi e benvenuti per la prima volta a Catania. I Crossed sono spesso associati alla dimensione underground, simile a quella in cui vi esibirete stasera. Come definireste questo ambiente e cosa significa per voi far parte della scena underground locale e internazionale?
C: Per noi l’underground è tutto: ci siamo cresciuti, sia come band che come individui. Ne abbiamo assorbito la filosofia e siamo stati influenzati dai concerti a cui abbiamo partecipato, organizzati da persone come voi e come noi. È un vero piacere poter portare la nostra musica fuori dal nostro Paese e condividerla con realtà affini che si impegnano tanto quanto noi, se non di più, affinché ci siano proposte culturali che funzionino e che, soprattutto, la gente sostenga e si senta parte di qualcosa di così bello.

SD: Negli ultimi anni avete costruito un legame molto forte con il pubblico italiano. C’è un ricordo, un concerto o un episodio dei vostri tour qui che vi portate ancora addosso?
C: La verità è che abbiamo un legame speciale con l’Italia. Uno dei concerti che ricordiamo con più affetto è quello a Milano del 2023, durante il tour europeo con i nostri amici Viboras. Anche l’ultimo live a Catania è stato fantastico: ci avete accolti da dio e il pubblico è stato incredibile. Ci ha particolarmente colpito e motivato vedere così tanti giovani sotto al palco — è una cosa che dà sempre molta speranza.

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SD: Il 2025 è stato l’anno di ‘Realismo Ausente’, un disco profondamente emotivo e più cupo rispetto al precedente ‘Morir’, valorizzato sicuramente dalla produzione americana di Jack Shirley (Deafheaven, Oathbreaker, Whirr). Come si è evoluto il vostro sound negli anni? E quali elementi hanno avuto un ruolo decisivo nello sviluppo dell’atmosfera del full lenght?
C: Per quest’ultimo disco avevamo le idee più chiare su come avremmo voluto che suonasse. Abbiamo sperimentato poco in studio, tranne che con la nostra strumentazione, e credo che questo si percepisca. È un qualcosa di più diretto e conciso, che non lascia tanto spazio all’improvvisazione. Credo anche che, in qualche modo, il suono sia diventato più duro, abbiamo meno paura di provare cose diverse e di giocare con generi differenti. Penso che la chiave di tutto sia il fatto che ci sentiamo più liberi e più sicuri di ciò che vogliamo fare. All’inizio forse era più un “proviamo questo per vedere se funziona o se ci sta bene”, ora invece quella fase è superata e sappiamo com’è il “suono Crossed”, anche se ovviamente non smetteremo mai di sperimentare.

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SD: Avete mai pensato alla possibilità di introdurre e utilizzare nuovi strumenti musicali nei vostri brani? Se sì, quali vorreste provare?
C: Adoriamo i gruppi di genere post-punk, industrial, elettronica… e l’uso di sintetizzatori e tastiere ci ha sempre affascinato. Fin dall’EP ‘Vida Quieta’ stiamo sperimentando con questo tipo di strumenti. In ‘Realismo Ausente’, volevamo chiaramente che il brano ‘Carne Atravesada’ fosse in questo stile, e sicuramente continueremo ad aggiungere elementi di questo genere. Forse in futuro inseriremo strumenti più analogici, chi lo sa. Credo che uscire dalla propria zona di comfort dia sempre una certa freschezza a un’opera artistica, in qualunque stile essa sia.

SD: Rinunciare a suonare sul grande palco del Resurrection Fest 2025, un’occasione unica per suonare dal vivo il nuovo disco, è stata una scelta significativa. Cosa vi ha spinto a prenderla e qual è l’importanza, per voi, di restare fedeli ai vostri valori come band?
C: Non è stata una decisione facile. Le nostre vite sono piene di contraddizioni come quelle di chiunque altro e non è nostra intenzione sentirci migliori o superiori a nessuno. Sicuramente tale decisione ha rappresentato un punto di svolta per la band in termini di considerazioni e riflessioni necessarie prima di esibirci in qualsiasi luogo, al fine di garantire che, per quanto possibile, esso sia in linea con i nostri valori e ci rappresenti. In quel momento abbiamo ritenuto che partecipare al festival non fosse né corretto né appropriato, dato il contesto e le informazioni di cui eravamo a conoscenza.

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SD: Siamo quasi alla fine dell’anno: che bilancio fate dell’accoglienza ricevuta da ‘Realismo Ausente’? C’è qualcosa che vi ha sorpreso nella risposta del pubblico o della scena?
C: Secondo noi il disco ha funzionato davvero bene. Appena è uscito siamo partiti in tour e ha fatto il tutto esaurito sia durante il tour che alla presentazione dell’album. La gente ci ha regalato delle belle parole e dei buoni feedback, sinceramente, non potremmo essere più soddisfatti del risultato.

SD: Quali sono i vostri progetti per il prossimo anno, tra nuovi brani, tour o collaborazioni?
C: Stiamo attraversando un momento di cambiamento per la band, dato che è appena entrato Eder alla batteria. Con lui vogliamo registrare il prima possibile e comporre senza sosta, senza fermare la macchina. Abbiamo un paio di concerti in programma e pensiamo di fare un tour quest’anno, ma per ora sono solo progetti su cui stiamo lavorando e speriamo che tutto vada per il meglio. Grazie mille per l’intervista, per il sostegno, per l’aiuto e l’affetto che abbiamo ricevuto a Catania, è stato incredibile.

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(Txt Federica Sapuppo & Pics Giuseppe Picciotto x Salad Days Mag – All Rights Reserved)

‘In My Eyes’ by Jim Saah book release @ LitoStudio, Milano – photorecap

November 16, 2025 |

‘In My Eyes’ by Jim Saah book release @ LitoStudio, Milano – photorecap

Exhibiton and photobook launch. Photo gallery by ash settantuno. Next stop Tattoo River (@tattooriver) Vicenza on tuesday 18th november, see you there.

‘In My Eyes’ di Jim Saah arriva in Europa con una nuova edizione bilingue mostra e presentazione a Litostudio, Milano | 13 novembre 2025 – 18 gennaio 2026.

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Jim Saah – ‘In My Eyes’ English / Japanese version 20.5×290.5 cm
Pagine 280
150 gsm per pagine interne Copertina 400 gsm + matte plastic Brossura filo refe
Prezzo di copertina: 40€
Tiratura limitata: 300 copie

Ci sono immagini che non solo raccontano un’epoca, ma la rendono ancora viva. Quelle di Jim Saah, fotografo di Washington DC, appartengono a questa categoria. Con la sua macchina fotografica, ha seguito da vicino una comunità di ragazzi che negli anni’80 e’90 ha inventato un modo diverso di fare musica, vivere e resistere: l’hardcore punk. Protagonisti principali di questi scatti sono certamente i Fugazi, ma non solo. Anche grandi nomi come: Iggy Pop, Sonic Youth, Ramones, Talking Heads, Lou Reed sono stati immortalati in questo libro dal fotografo americano di origine palestinese. Il suo libro è diventato, negli anni, una testimonianza unica di quell’universo fatto di energia, amicizia e tensione creativa. Dopo l’edizione americana curata da Cabin1, il volume approda ora per la prima volta in Europa in una forma speciale: un libro bilingue (inglese/giapponese), compatto e ricchissimo di fotografie, pubblicato da King Koala Press. A rendere l’opera ancora più preziosa è la postfazione di Ian MacKaye, figura cardine della scena di Washington (Minor Threat, Fugazi, Dischord Records), che offre un ricordo diretto e intimo di quegli anni. L’uscita del volume è stata accompagnata da una mostra fotografica a Milano, ospitata da Litostudio (dal 13 novembre 2025 al 18 gennaio 2026), dove il pubblico può immergersi nello sguardo di Saah e rivivere i concerti, i volti e le atmosfere che hanno segnato la storia della musica indipendente. Con questo progetto, King Koala Press conferma la sua missione: portare in Europa libri che nascono da culture indipendenti e sotterranee, restituendole in edizioni curate, accessibili e pensate per durare. ‘In My Eyes’ non è solo un libro di fotografie: è un invito a guardare il passato per comprendere quanto sia ancora urgente immaginare comunità alternative, basate sulla creatività, sull’autenticità e sulla forza delle relazioni.

Infinite Skies @ Retronouveau, Messina – recap

August 25, 2025 |

Direttamente da Sydney per mini tour in Sicilia gli Infinite Skies, duo synth-pop dalle temtiche queer, atterranno per una data nella cult venue messinese Retronouveau.

Freschi d’uscita con l’Ep dal titolo ononimo, sul palco minimal-estivo e con l’escursione termica perfetta hanno sciorinato circa un’ora di scintillante pop-wave col marchio impresso degli anni’80, sicuramente luccicante ma dai riscolti talvolta oscuri come quella decade (l’apparenza sbattuta in faccia contro il disagio taciuto). Sintesi perfetta aggiornata ai nostri giorni. Gli Inifinite Skies sono: Salvatore Scibilia (ex The Airwalkers e Rebel Ratz) e Annais “Nay Skies” Gallo.

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(Txt & Pics Giuseppe Picciotto x Salad Days Mag- All Rights Reserved)

Melvins + Redd Kross @ Circolo Magnolia, Milano – photorecap

August 1, 2025 |

Melvins + Redd Kross @ Circolo Magnolia, Milano – photorecap

Pictures by Christian Mocchetto x Salad Days Mag – All Rights Reserved.

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Go Skateboarding Day! Milano 21 giugno 2025 – photorecap

June 24, 2025 |

Go Skateboarding Day! Milano 21 giugno – photorecap

Pictures by Martino Campesato x Salad Days Mag – All Rights Reserved.

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Delta Sleep + Inventory + Thalos + Leita @ Revolver Club, San Donà di Piave (Ve) – photorecap

May 1, 2025 |

Delta Sleep + Inventory + Thalos + Leita @ Revolver Club, San Donà di Piave (Ve) – photorecap

Pictures by AngularPhotos x Salad Days Mag – All Rights Reserved.

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LEITA

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Nike Air Max Dn8 x 24/7 Fastlife @ Arsenale Tesa 105, Venezia – photorecap

March 31, 2025 |

Nike Air Max Dn8 x 24/7 Fastlife @ Arsenale Tesa 105, Venezia – photorecap

Pictures by Rigablood #fujix100v x Salad Days Mag – All Rights Reserved.

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Jaguero x Punk Explosion Collective @Fucina Skate Park, Vicenza – photorecap

March 25, 2025 |

Venerdì scorso sulla miniramp in Fucina (skatepark indoor di Vicenza) si è tenuto il primo concerto live organizzato assieme ai ragazzi del Punk Explosion Collective.

Ad aprire la serata sono stati gli @IDONT, seguiti da @bravorock e @jaguerocult. La serata è stata una mina!

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Jaguero, IDONT, Bravo x Fucina Skate Park Via Borgo Vicenza, Italy

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(Pics Martino Campesato x Salad Days Mag)

Touché Amoré @ Legend Club, Milano – photorecap

January 31, 2025 |

Touché Amoré @ Legend Club, Milano – photorecap

Pictures by Emanuela Giurano x Salad Days Mag – All Rights Reserved.

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Catania Tattoo Convention 2024 – recap

November 19, 2024 |

Il Palaghiaccio di Catania è pronto e allestito per una due giorni (9 e 10 novembre) a pieno ritmo all’insegna dei tatuaggi, musica, contest, cibo.

La sera prima, l’otto di novembre, però, c’è stato il warm up della Catania tattoo convention 2024, un live concert all’insegna della musica estrema con i The Frog e gli Slug Gore. I The Frog, duo punk metal from Bovolone (VR) sono una band dal piglio irriverente ma melodico, con poco più di mezz’ora a disposizione, e malgrado l’audio non eccezionale, riescono a sprigionare una carica magnetica che non fa stare fermi i presenti, live set bomba!

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Gli Slug Gore, sono una band giovanissima ma già ben rodata, i live della band di Ravenna sono veri e proprie molotov che infiammano il cervello e lo bruciano all’istante ed è così immediata la reazione che “boom” ti ritrovi coinvolto come se non ci fosse un domani. Formidabili.

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La Convention. Dalle 11:00 di giorno 8 fino alle 20:30 (e così anche il giorno dopo) si sono ritrovati dentro il Palaghiaccio di Catania oltre 170 artisti del tatuaggio provenienti da tutto il mondo, un effluvio di inchiostro, macchinette (tantissime ormai silenziose… che strano non sentire il classico ronzio), merchandising per la cura dei tatuaggi, ma anche abbigliamento e monili inerenti a uno stile che va di pari passo ma che si personalizza al proprio io. Grandissimi e piccolissimi, particolari e classici, già visti e impossibili, braccia, gambe, piedi, pancia, mani, testa, petto, sedere, faccia (ehm…), collo, palato, tutto ormai si può; la tecnica, la riproduzione fedele, la caratterizzazione e i colori, insomma il tatuaggio è arte a tutti gli effetti. E incanta. L’estetica la fa da padrona, tatuarsi cambia quasi tutto, il posto dove viene inserito il tatuaggio e come viene posto (grazie anche alla visione del tatuatore) rende l’opera, l’immagine, uno specchio dove tuffarsi con gli occhi.

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La mia esperienza fotografica è stata caratterizzata dalla ricerca della foto “giusta”: si entra dentro il territorio del tatuatore e da chi viene tatuato, intrufolarsi, a volte avvicinarsi in modo molesto potrebbe creare qualche nervosismo o fastidio, invece ammetto che tutto ciò non è mai avvenuto anzi, un reciproco capire il momento o l’attimo ha reso il tutto più facile, una sorta di appendice che viene permessa. Tantissima la gente giunta per seguire la Convention ha reso ancora più interessante e avvolgente l’evento che ormai è diventato nel panorama catanese/siciliano un appuntamento super consolidato. Imperdibile.

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Ancora, sabato 9 a fine serata il palco della tatto convention catanese ha visto protagonista il concerto dei Messa, poco da dire, la band trevisana era molto attesa e il live set è stato davvero superbo, atmosferico, onirico ma allo stesso tempo impetuoso; visti qualche anno fa, sempre in terra catanese, i Messa sono sicuramente cresciuti in modo esponenziale, la musica, la presa di posizione sul palco si è alzata di livello e ha reso i Messa una band solida, da seguire, da non perdere e, soprattutto, da ascoltare.

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Chiusura domenicale della tattoo convention affidata a Ozone Dehumanizer, molti hanno aspettato anche ad orario un po’ tardi rispetto allo standard delle serate precedenti il live del rapper pugliese. Moltissimi i giovani (issimi) sotto il palco a cantare, a ripetere le frasi oltranzistiche di Ozone, irriverente, spontaneo, spartiacque controcorrente in mezz’ora ha reso il Palaghiaccio un buco nero dove vomitare la reale contraddizione di questo particolare momento storico. Luci off. La sesta edizione della Catania tattoo convention ha rivelato nuovi progetti, sicuramente il connubio tatuaggi e musica si è rivelato una forza d’attrazione notevole che si potrà solo migliorare. L’attesa per la nuova edizione è già iniziata. Dajeee.

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(Testo e Foto di Giuseppe Picciotto x Salad Days Mag – All Rights Reserved)

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CATANIA TATTOO CONVENTION 2024 9-10 NOVEMBRE 2024: DARK SIDE OF THE MOON

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(Testo Giulio Rigano e Foto di Giuseppe Picciotto x Salad Days Mag – All Rights Reserved)

Back In The Days Reminder – Catania Tattoo Convention 2022

October 26, 2024 |

Ritorna, dopo due anni causa pandemia covid-19, l’evento Catania Tattoo Convention situato in un dei locali fieristici delle Ciminiere di Catania.

Come ben ricordavamo la rassegna, che si è svolta il 12 e 13 novembre, è stata ricca di tatuatori italiani ed internazionali (oltre 170 artisti), momenti dedicati alla musica live e spettacoli di burlesque, spazi espositivi (mostre, barbier, moto custom) e workshop che da qualche anno sono diventati un evento nell’evento.

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Infatti Catania Tattoo Convention 2022 è occasione per fare due chiacchiere sull’argomento “workshop” sempre più presente durante questi eventi per la crescente richiesta dei tatuatori, specialmente quelli più giovani (nuovi). La durata dipende dall’organizzazione del lavoro del tatuatore coinvolto e varia circa dalle 3 alle 5 ore. Per questi workshop sono stati chiamati in causa due artisti, ovviamente fuori sede, uno fuori regione e l’altro fuori Italia, specializzati il primo nel colore e il secondo nel lettering.

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(Luca Natalini)

L’italiano Luca Natalini (colore) ci spiega come si svolge un suo workshop: “un paio di ore sono dedicate alla spiegazione della propria tecnica, poi si passa agli accostamenti cromatici, composizione e colore nel tattoo. Infine si passa alla pratica, quindi tatuo una persona che ho scelto e sulla quale posso rappresentare al meglio la mia tecnica, (possibilmente con pelle chiara), anche in base alla posizione del tatuaggio, così da poter farlo vedere mentre lo si esegue e naturalmente predisposizione al tatuaggio da parte di chi poi lo terrà per sempre (eheheh!!!); personalmente i “corsi” li ho anche effettuati nel mio shop, non solo in incontri fieristici. Di solito in questi eventi si viene proposti e non ci si propone e le tecniche spiegate sono già avanzate, ti proponi a un’audience che già sa tatuare, non si parla più dell’abc”.

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(Big Meas)

L’americano Big Meas (lettering): “tanti anni che lo faccio, lo ritengo molto utile per chi vuole skippare determinati passaggi, per non dire anni, di gavetta, e arrivare allo step successivo visto che in queste occasioni si ha l’opportunità di apprendere piccoli trucchi del mestiere portandoti al livello successivo. Io, per esempio, ho partecipato per anni a seminari e workshop che tra l’altro faccio nel mio shop per soli addetti ai lavori, chiaramente. Certo è che, di solito, per apprendere lo sviluppo di un’idea e del processo, sia creativo sia poi pratico, ci vorrebbero magari anni, anche solo un paio che qui decisamente salti. Diciamo che probabilmente i seminari, durando più giorni, sono più formativi, perché un’idea non la completi in un solo giorno, ma magari la rivedi e la modifichi nel corso del tempo, come può essere appunto un seminario di più giorni, mentre in un workshop è praticamente one shot”.

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Poi ci sono le varie opinioni riguardo l’argomento di queste “lezioni”; da chi ritiene utili questi appuntamenti poiché si impara sempre qualcosa, è una cosa indubbia, a chi magari pensa il contrario e ritiene che è molto meglio la gavetta, attraverso la quale puoi davvero apprendere tanto vivendo il tatuaggio giorno dopo giorno per ore, vivendolo completamente, o infine addirittura chi, non proprio contrario, si è fatto direttamente tatuare dal tatuatore chiamato per un workshop, capendo attraverso domande e vedendo lo sviluppo dell’idea e della tecnica, entrambe “in progress”, sul proprio corpo e restandoci pure per sempre, partecipando praticamente a una lezione privata (possibilmente allo stesso costo-ndr) a tu per tu con il tatuatore e portandosi a casa pure “un pezzo” nuovo.

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L’esperienza delle due giornate è stata più che positiva con una alta partecipazione di pubblico e un’organizzazione davvero impeccabile.

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(Rhino)

(Words & Pics Giuseppe Picciotto x Salad Days Mag – All Rights Reserved)

DIY Demo @ Raphaël Zarka x Nike SB Cycloïde Piazza Centre Pompidou, Paris – photorecap

August 10, 2024 |

DIY Demo @ Raphaël Zarka x Nike SB Cycloïde Piazza Centre Pompidou, Paris – photorecap

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Endorsed by Vega skatehop (Paris) – Le39 skateshop (Paris) – Arrow & Beast Skateshop (Paris).

Photos by Rigablood x Salad Days Mag – All Rights Reserved

Salmo + Noyz @ Sequoie Music Park, Bologna – photorecap

July 10, 2024 |

Salmo + Noyz @ Sequoie Music Park, Bologna – photorecap

Pictures by Silvia Gigli x Salad Days Mag – All Rights Reserved.

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Venezia Hardcore Festival @ CS Rivolta, Marghera (Ve) – photorecap

June 14, 2024 |

Venezia Hardcore Festival @ CS Rivolta, Marghera (Ve) – photorecap

Pictures by Martino Campesato x Salad Days Mag – All Rights Reserved.

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