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Salad Days Magazine | September 24, 2020

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Abaton ‘We Are Certainly Not Made Of Flesh’

Abaton ‘We Are Certainly Not Made Of Flesh’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

ABATON
‘We Are Certainly Not Made Of Flesh’-CD
(Drown Within/Unquiet/Martire)
7.5/10


A non molta distanza dall’uscita del lavoro a quattro mani con i Viscera/// tornano con un full length album gli Abaton, band di Forlì dedita ad un doom/sludge ossiànico molto cupo sia nelle tinte che nelle atmosfere ricreate. Gli elementi per descrivere situazioni oscure e apocalittiche ci sono tutti, dalle chitarre sferraglianti alla voce lacerante e rauca che rimanda, insieme alle sfuriate improvvise e irrefrenabili, a certo post-core più stratificato. Probabilmente non ci troviamo di fronte a nulla di nuovo, ma gli Abaton riescono a immergerci in un immaginario disperato e claustrofobico con ottimi risultati riuscendo ad alternare parti più liquide e ragionate con sviluppi più robusti, forse prevedibili, ma di sicuro impatto. Interessante in tal senso ‘IV’, brano che vede la partecipazione di Sean Worrell dei Nero Di Marte, e che sfrutta bene in questo senso il principio dei “pieni e vuoti”. ‘We Are Certainly Not Made Of Flesh’ non è senz’altro un disco di facile ascolto e necessità di molta attenzione e della giusta predisposizione per questo tipo di sonorità: superato questo scoglio, ci troviamo di fronte ad un lavoro pienamente riuscito e dall’indubbio fascino oscuro.
(Davide Perletti)

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