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Salad Days Magazine | October 24, 2020

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Black Trip ‘Shadowline’

Black Trip ‘Shadowline’
Salad Days

Review Overview

9
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Rating

BLACK TRIP
‘Shadowline’-LP
(Steamhammer/SPV)
9/10


Bomba! Questo il primo e unico commento possibile dopo aver ascoltato ‘Shadowline’, secondo album degli svedesi Black Trip che riescono nella non facile impresa di bissare e di migliorare se possibile quanto proposto nell’ottimo ‘Goin Under’. La band di Peter Stjärnvind e soci (membri ed ex membri di Entombed, Nifelheim, Enforcer e Necrophobic) riesce a unire con risultati eccellenti l’amore incontrastato per i Thin Lizzy, le sonorità NWOBHM (certe sovrapposizioni di chitarra!), un groove hard rock molto seventies ed un pizzico di retrogusto dark che non guasta di certo. L’avere al proprio fianco in fase di registrazione e mix il sempre arzillo e attivo Nicke Andersson (Entombed, Hellacopters e non ultimi gli Imperial State Electric) e l’esperienza maturata negli scorsi mesi come band, una volta trovata una line-up stabile, ha senz’altro aiutato i Black Trip nel trovare maggior coesione e a suonare compatti, trovando una propria personalità pur andando a pescare da varie influenze ben riconoscibili. L’opener ‘Die With Me’, che sa molto di Hellacopters più ragionati, ‘Subvisual Sleep’, il roccioso mid-tempo di ‘Over The Worldly Walls’ sono solo alcuni dei brani che vi faranno gioire e scapocciare, ed anche in un brano tutto sommato easy e orecchiabile come ‘Berlin Model 32′, i Black Trip riescono a donare quel tocco particolare e con un tratto distintivo molto marcato, riuscendo in definitva a sfornare un album “no filler” che siamo sicuri sarà presente in più di una playlist di fine anno come miglior album del 2015. Come si diceva un tempo… Buy (o download) or die!
(Davide Perletti)

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