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Salad Days Magazine | July 8, 2020

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Chris Cornell ‘Higher Truth’

Chris Cornell ‘Higher Truth’
Salad Days

Review Overview

7
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7

Rating

CHRIS CORNELL
‘Higher Truth’-CD
(UMG)
7/10


Al netto di reunion più o meno durature dei Soundgarden (e si vocifera di qualcosa in ballo persino in casa Audioslave), la carriera solista di Chris Cornell procede spedita così come l’attività live in versione acustica. Anche il nuovissimo album ‘Higher Truth’ presenta il buon Chris proprio in versione unplugged (voce e chitarra e pochi altri stumenti) grazie presumibilmente alle numerose apparizioni dal vivo in questa “configurazione” durante gli ultimi due anni. ‘Higher Truth’ ha indubbiamente un discreto fascino da imputare per il 90% alla bella e caratteristica voce di Chris che in questa versione appare più misurata e meno “isterica”, quasi leggera e “rispettosa” nell’affrontare i vari brani composti a quattro mani con il fido produttore Brendan O’Brien. Molto riusciti i brani più ritmati come ‘Circling’ o la dolente iniziale ‘Nearly Forgot My Broken Heart’, ma anche quando i ritmi rallentano ritroviamo la voce dell’ex Soundgarden quasi completa protagonista della scena, e abbiamo tra le mani brani ricchi di pàthos come ‘Dead Wishes’ o la titletrack (molto Queen e cinematografica con quell’attacco di piano). Al netto del grosso flop concettuale di ‘Scream’ (tentativo maldestro di sfondare come novella icona pop?), Chris Cornell ha sempre sfornato dischi d’impatto emotivo e molto gradevoli; anche ‘Higher Truth’ mantiene le aspettative e a conti fatti risulta il miglior lavoro dai tempi del suo debutto solista con il piacevole ‘Euphoria Morning’.
(Davide Perletti)

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