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Salad Days Magazine | October 7, 2022

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Evra ‘Lightbearer’

Evra ‘Lightbearer’
Salad Days

Review Overview

7
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Rating

EVRA
‘Lightbearer’-CD
(Prime Collective)
7/10


Bastano poco più di trenta minuti ai danesi Evra per convincerci con il loro debut album intitolato ‘Lightbearer’: questo giovanissimo ma già navigato combo di Copenhagen nasce con il dichiarato intento di riuscire ad unire i due grandi amori musicali dei loro componenti, l’hardcore e lo stoner. Il risultato è davvero riuscito e al netto dei facili entusiasmi, soprattutto ricordando che si tratta di un album di debutto e tutto sommato abbastanza breve, c’è materiale in abbondanza per segnarsi il nome Evra tra le band più interessanti di entrambi i versanti sonori citati. Superato il primo impatto e archiviato il notevole lavoro su tutti gli aspetti non prettamente musicali (soprattutto per quanto riguarda la parte visuale: video, artwork ecc..) ciò che rimane è un disco davvero divertente, dai suoni internazionali e dalle velleità melodiche nascoste da una patina di “rozzezza patinata” che a dirla tutta lascia un po’ il tempo che trova. Gli Evra comunque non mentono citando come influenze il mondo hardcore e stoner ed in effetti i primi gruppi che vengono alla mente ascoltando ‘Lightbearer’ sono i canadesi Cancer Bats o gli inglesi Gallows e Hang The Bastard, con quest’ultimi tra l’altro condividono l’amore per l’occulto, almeno per quanto riguarda l’utilizzo di teschi, pentacoli e donnine discinte varie utilizzato come immaginario lirico e visuale. Un dischetto davvero divertente e che in certi frangenti, come nel chorus clamoroso della titletrack, denota un alto grado di giusto paraculaggine che potrebbe in futuro far togliere molte soddisfazioni a questi simpatici ed ambiziosissimi danesi.
(Davide Perletti)

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