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Salad Days Magazine | January 25, 2022

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Frank Sabbath ‘Telluric Wanderers’

Frank Sabbath ‘Telluric Wanderers’
Salad Days

Review Overview

6
6
6

Rating

FRANK SABBATH
‘Telluric Wanderers’-LP
(Argonauta)
6/10


Non è per tutti la proposta dei francesi Frank Sabbath, band che come da nome scelto ama lanciarsi in uno stralunato miscuglio di doom e psichedelia bizzarra senza contare che, per non farsi mancare nulla, i parigini non disdegnano alcuno passaggi al limite del neofolk scandinavo che dona un tocco di pagano che lascia straniti e storditi. ‘Telluric Wanderers’ è un album volubile e indubbiamente affascinante, che se ne sbatte di farsi rinchiudere in generi e definizioni e che lancia all’ascoltatore una sfida: seguire le evoluzioni di una ‘Flying Peacock’ del caso, brano migliore del lotto e fortemente visionario, ci fa pensare che ci sia un filo conduttore del tutto personale nella proposta dei Frank Sabbath che però a tratti sfugge ad un primo ascolto. Il magma sonoro di questo secondo lavoro sulla lunga distanza rischia di stordire e collidere malamente e pur dando uno spiraglio di un qualche appiglio più canonico, vedi la umorale e articolata ‘Inner Doom/Outer Doom/Ducks On Drugs’, in generale ‘Telluric Wanderers’ ci fa pensare che i Frank Sabbbath suonino assolutamente per loro stessi, senza compromessi e con attitudine “egocentrica”, con tutti i pregi e difetti che una sensazione del genere si porta appresso.
(Davide Perletti)

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