Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | February 26, 2021

Scroll to top

Top

No Comments

GORILLA PULP ‘PEYOTE QUEEN’

GORILLA PULP ‘PEYOTE QUEEN’
Salad Days

Review Overview

Rating

GORILLA PULP
‘Peyote Queen’-Demo
(Retro Vox/Ammonia)
s.v.


Diciamolo chiaramente: se non fosse per la mia lunga militanza hardcore questa recensione “non s’aveva da fare”. Se fossi stato uno qualsiasi avrei cestinato senza troppe palle il comunicato stampa di Retro Vox: ma chi se ne frega del fortunoso ritrovamento delle demo di ‘Peyote Queen’? Stiamo parlando dei Kyuss? NO. Stiamo parlando di qualche inedito? NO. Stiamo parlando di tre brani (tra cui la title-track) pre-primo album dei nostri. Ed i nostri (cavolo, mi stavo dimenticando) fanno stoner, anno 2015… praticamente ieri. Il valore storico del fortunoso ritrovamento, quindi, è quasi nullo: dico “quasi”, visto che il primo album è stra-esaurito, e si trova su discogs a prezzi “quasi” folli: se uscisse un’edizione fisica del demo in questione (io sto lavorando su dei file audio), magari sfiziosa come altre produzioni Retro Vox, sarebbe un ottimo modo per “recuperarli”, o per scoprirli. Cosa c’entra quindi la mia lunga militanza hardcore con i Gorilla Pulp? E perché mi piace parlarne… BENE? Ma caxxo sono di Viterbo! Viterbo è la città dei Tear Me Down, dei Razzaparte: due dei miei gruppi da inserire subito nel patrimonio dell’UNESCO. Fin dai tempi in cui scrivevo per Munnezza, un’era fa, s’era creato un rapporto con Flavio Frezza, ora ottimo “agitatore culturale” con la sua Crombie Media. Mi ricordo di mail in cui mi descriveva Viterbo come di un posto “pesante” dal punto di vista politico, un po’ come la Verona di Enrico dei Los Fastidios… o (in quel periodo) un po’ come la Milano di un qualsiasi frequentatore di Conchetta o dell’Orso.

Chissà. Mi piace pensare che i Gorilla Pulp passino il loro tempo negli stessi posti dei Razzaparte. Un po’ come i Red Fang, i Gorilla Pulp riescono a dare un bel pugno alla pesantezza di cui sopra a furia di riff ed atmosfere “cazzone” (per non dire “hot”) come piacciono a me, oggi, che ho quasi 50 anni e non ho (forse) più voglia di slogan… e di più sbirri morti. Aspetto al varco Retro Vox: se mi fate un sette pollici rosso “hot lips” ad edizione limitata, oppure una cassetta fotocopiata tipo tape trading, quel “senza voto” di cui sopra lo cambio, e diventa tranquillamente un “8/10”.
P.S.
A proposito di Red Fang… anche i video dei Gorilla Pulp sono uno spasso. I Red Fang sono a tema birra. I Gorilla Pulp sono a tema sesso (e un po’droga). BTW… il protagonista è sempre lo stesso (direi abbastanza skin, mica sarà Frezza con un nome d’arte!) e se butta male con il lavoro in ‘sti tempi di lock down mi taglio i capelli e mando un cv pure io.
(fmazza1972)

Submit a Comment