Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | January 27, 2021

Scroll to top

Top

No Comments

Hierophant ‘Peste’

Hierophant ‘Peste’
Salad Days

Review Overview

9
9
9

Rating

HIEROPHANT
‘Peste’-CD
(Bridge Nine)
9/10


Hierophant, figli del caos, vogliono diventare i padri del caos con questa nuova uscita, ‘Peste’, il loro secondo full sotto la Bridge Nine. Titolo italiano, com’è altrettanto per le dieci tracce dell’album, che con una parola ciascuna descrivono le peggiori sensazioni che si possano provare, e che tutte insieme, appunto, sono mortali come la peggiore delle malattie. Una presentazione completata da un artwork altrettanto efficace e che davvero mette curiosità e inquietudine, quella buona. Cosa chiedere ad una band blackened / crust / hardcore se non uno sforzo verso il limite estetico, verso la violenza estrema? La band romagnola non tradisce affatto le alte aspettative ed i contenuti vanno oltre la presentazione. Basta premere play ed ascoltare d’un fiato ‘Inganno’ per capire che sarà un grande album. La sensazione è di un annichilimento immediato, dato da una furia bestiale, da breakdown marci e feedback malati, che insieme stordiscono e catapultano in un mondo distopico, in bianco e nero, soprattutto nero. Le tracce sono brevi, quasi tutte sotto i due minuti, e questo fa guadagnare agli Hierophant ancora più efficacia e sfrontatezza. Il loro sound risulta oggi ancora più pesante, cattivo e diretto di ieri, proprio come nelle migliori aspettative, supportato da un’eccellente produzione. Blast beat e voci apocalittiche accompagnano fino a ‘Inferno’, ultima doverosa tappa delle nefandezze umane, una traccia trascinata e più lunga delle altre, inesorabile, che scava sempre più giù nel marciume dell’anima. Veramente una mazzata… che ci prendiamo volentieri.
(Francesco Banci)

Submit a Comment