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Salad Days Magazine | February 24, 2020

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Machinae Supremacy ‘Phantom Shadow’

Machinae Supremacy ‘Phantom Shadow’
Salad Days

Review Overview

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Rating

MACHINAE SUPREMACY
‘Phantom Shadow’-CD
(Spinefarm Records)
2/10


Quando il sommo capo di Salad Days Mag mi ha inviato una email con il link e un po’ di storia su questo gruppo, ha aggiunto che mi sfidava a dare un punteggio più alto di 5 a questa release. Bhè, ragazzi, questa volta ho dovuto alzare bandiera bianca. Infatti non sono riuscito ad arrivare alla metà di questo album, visto che il tedio, la noia mi hanno sopraffatto. Chiedo umilmente scusa. Comincio subito che i nostri baldi svedesi sono stati definiti da Metal Hammer come ”Una delle band più interessanti della nostra era”. Io sinceramente vorrei sapere quali sono per l’autorevole magazine britannico le altre. La band è legata a doppio filo al mondo dei videogiochi, avendo suonato per intero e con tanto di orchestra filarmonica di Stoccolma la colonna sonora dell’RPG Final Fantasy. In più hanno creato e prodotto la colonna sonora per il videogioco ‘Giana Sisters: Twisted Dreams’ e quella per il videogame ‘Jets ‘n’ Guns’, partecipato ad una pubblicità inerente allo Swedish IIHF Ice Hockey World Championship e dulcis in fundo fatto un bel tour con i Children Of Bodom. Inoltre dal loro sito web, i pezzi contenuti nel loro archivio online sono stati scaricati 10 milioni di volte. La musica che ci propongono i nostri è un alternative rock infarcito di tastiere e, tra un pezzo e l’altro, di musichine ed effetti che sembrano presi paro paro dai vecchi titoli di metà anni’80 di Nintendo, Sega e Atari. I pezzi alternano parti molto epiche e sofferte ad altre decisamente più veloci. Praticamente sono i Children Of Bodom meno la componente metal. Produzione iper pompata, suoni perfetti e freddi come un cadavere nel pieno del rigor mortis completano un album che per me non dice assolutamente nulla. Piaceranno di sicuro a quei metallari ed alternative rocker impallinati coi videogame e l’hi tech, in virtù anche di una copertina che ricorda quelle dei vecchi titoli per Playstation Uno della metà degli anni’90. Come compositori di colonne sonore per videogiochi li potrei anche apprezzare, come band per niente.
(Marco Pasini)

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