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Salad Days Magazine | September 26, 2020

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Narrow Head ‘12th House Rock’

Narrow Head ‘12th House Rock’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

NARROW HEAD
‘12th House Rock’-2xLP
(Run For Cover)
8/10


Negli anni ‘90 mi sarei tagliato le vene piuttosto che ascoltare gli Smashing Pumpkins. Volevo ascoltare solo cose più veloci e incazzate e soprattutto che non stessero in televisione o sul palco di qualche palazzetto. Nei successivi 20 e passa anni non mi sono mai comprato i loro dischi ma qualche loro cosa l’ho idealmente recuperata e ora mi viene facile apprezzare i Narrow Head, che attingono a piene mani da loro e dal rock alternativo di quel decennio (anche dai My Bloody Valentine direi, ma se c’è una preponderante tendenza alla melodia mi ricordo prima di Billy Corgan). ‘12th House Rock’ può stare in quel blocco di ottimi dischi che include, ad esempio, le uscite di Violent Soho e Daylight/Superheaven e devo dirlo, avendo un problema coi dischi lunghi avrei segato a priori un quarto dei 13 pezzi, ma i Narrow Head se la giocano bene, con una discreta varietà in questi 51 minuti e una produzione leggermente sporca che fa metà del lavoro. Riff e muri di chitarra piovono da destra e sinistra, i Narrow Head potrebbero fare ondeggiare l’intero festival di Reading con ‘Night Tryst’, aprire degnamente ai Metz con ‘Crankcase’ e spezzarvi il collo con l’headbanging grungy di ‘Hard To Swallow’. Di contro la band di Houston sa comporre anche la lunatica ‘Delano Door’ con il piacevole inserimento della voce di Erica Miller, si inventa la pausa rumorosa di ‘12th House’ e persino nella finale ‘Evengeline Dream’, che dura quanto la cottura di una pasta, vi tiene inchiodati col suo crescere. Cinque alto ai Narow Head che han fatto un bel colpo.
(Marco Capelli)

0-10

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