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Salad Days Magazine | December 11, 2018

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NH3 ‘Hate And Hope’

NH3 ‘Hate And Hope’
Salad Days

Review Overview

7
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Rating

NH3
‘Hate And Hope’
(Long Beach Europe/Indie Box)
7/10


Quando ho avuto l’opportunità di ascoltare per la prima volta il nuovo album degli NH3, ho avuto l’istantanea sensazione di esser afferrato alle caviglie e trascinato indietro nel tempo fino all’ormai lontano 2000, quando si saltellava sotto al palco con le prime band dello ska-core italiano, ma, procediamo con calma. NH3 è una grande famiglia musicale più che una band, proprio perché sono in tanti a suonarci, proveniente da Pesaro, in pista dal 2002. L’amicizia che lega il nucleo storico del gruppo risale a molti anni prima e la passione per la musica aiuta i ragazzi ad amalgamare quella che sarà poi la formazione definitiva e attuale, farcita da una incalzante sezione fiati oltre che dalla classica squadra punk rock fatta di chitarre, basso, batteria e voci. Gradoni di stadi e palazzetti, l’amore per le radici del quartiere popolare di provenienza, l’ideale dello “united we stand” e dell’antirazzismo/antifascismo plasmano il carattere della band fin da subito. Nel 2011 usciva l’album ‘Eroi Senza Volto’ e nel 2013 ‘Rise Up’ entrambe pubblicati dalla One Step Records. Parecchi i tour e le date sparse in ogni dove tra ambienti più militanti ed altri dai toni sicuramente più leggeri, coinvolgenti in ogni caso e vissuti con grinta e tanta voglia di fare. Il 2016 è l’anno del nuovo disco per questa grande realtà pesarese che imperterrita ha gonfiato i fiati e mosso i plettri sulle corde dei propri strumenti fino all’uscita, appunto, di ‘Hate And Hope’. Tredici brani: registrati, mixati e masterizzati all’Indie Box Studio di Brescia. Titoli in italiano e testi in italiano scritti dal chitarrista cantante Simone Gabrielli. Mi è capitato spesso di scambiare due chiacchiere con lui nell’ultimo periodo, è una gran persona, ha scritto da poco un libro e porta avanti un progetto chiamato ‘Radiosimo’ che invito a seguire perché pieno di interessanti contenuti. La passione che Simone trasmette e il bene con il quale descrive la propria band, la propria famiglia, gli NH3 fanno capire all’istante quanto una band così, possa essere oggi, un periodo in cui magari il loro genere, lo ska-core non va più nemmeno tanto rispetto al passato, molto importante per lo svolgimento e il motivo di resistenza di una scena che sta di nuovo perdendo pezzi, che si rialza a periodi e poi si inginocchia ancora. Uno storytelling attuale, fresco nelle sue tematiche, che lascia spazio all’interpretazione, alla poesia, alla malinconia e all’incredibile entusiasmo che alcune sue tracce sprigionano. Messaggi chiari e diretti, senza compromessi e l’incredibile capacità di tramsettere tutto ciò che è stato fondamentale nel loro percorso. La tradizione italiana del genere ska-core è anziana ormai, abbiamo tante band da poter inserire in questa recensione per creare dei collegamenti ed evidenziare le loro influenze, partendo dagli Shandon, proseguendo con gli RFC, passando per i Magilla Gorilla e potremmo andare ancora avanti all’infinito. Le tematiche sociali vengono affrontate con serietà ed il motivo vocale oltre che le sonorità ad ogni modo melodiche delle chitarre ricordano senz’altro band come i Los Fastidios. E’ un disco interessante, magari non per tutti, ma per gli amanti del genere è davvero consigliato. Fuori, oltre ai brani, due videoclip estratti dall’album e rispettivamente dei singoli: ‘No Borders’ e ‘Old School Attitude’.
(Turi Messineo)

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