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Salad Days Magazine | August 11, 2020

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Primitive Man ‘Immersion’

Primitive Man ‘Immersion’
Salad Days

Review Overview

9
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Rating

PRIMITIVE MAN
‘Immersion’-EP
(Relapse)
9/10


Quando penso ad una colonna sonora ideale per descivere lo schifo e nausea che mi provoca una buona fetta dell’odierna umanita’, i Primitive Man sono perfetti. Il loro nuovo album dal titolo ‘Immersion’, e’ un concentrato di odio, disgusto, nausea e violenza, ideale per i tempi bui che stiamo vivendo. Esce infatti nel 2020, un anno che possiamo definire orripilante sotto molteplici aspetti. Il terzetto di Denver, Colorado, ancora una volta riesce a mettere nero su bianco il suo intento: quello di sgretolare lentamente e in maniera chirurgica l’ascoltatore, immergendolo in un liquame nero e pestilenziale, in cui annegare lentamente e senza alcuna possibilita’ di salvezza. Lo sludge doom dei nostri si tinge ancora di piu’ di tinte fosche, presagio di una fine imminente. A spezzare questa marcia funesta verso la morte fanno capolino delle scudisciate improvvise, quasi che i nostri volessero infliggere un dolore piu’ veloce in una sorta di pazzia collettiva che dura pochi istanti. La voce di McCarthy e’ un rantolo gutturale e terrificante, profondo come l’oblio che il suono dei Primitive Man produce. 6 brani in cui la tensione si taglia con il coltello, in cui i nostri indugiano in parti noise/drone asfissianti. Quando la puntina si alza dopo l’ultimo pezzo, quello che rimane e’ solo un vuoto silenzio…
(Marco Pasini)

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