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Salad Days Magazine | July 15, 2019

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Sarcofago ‘Crust’

Sarcofago ‘Crust’
Salad Days

Review Overview

3
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SARCOFAGO
‘Crust’-EP
(Greyhaze)
3/10


Eurynomous dei Mayhem era totalmente ossessionato dai brasiliani Sarcofago. Fu da loro che decise di adottare il corpse painting. I Sarcofago sono uno dei primissimi gruppi a suonare black metal e lo dimostrarono ampiamente con il capolavoro ‘INRI’ del 1987. Poi, come spesso accade, si muoveranno verso lidi maggiormente death metal (‘Laws Of Scourge’ del 1991) per poi sprofondare in un banale metal estremo, complice l’uso di una drum machine. ‘Crust’ è la loro ultima incisione, 5 anni dopo il certo non eccelso ‘The Worst’. La line up del tempo vedeva solo Wagner Antichrist e Gerald Incubus come membri effettivi. Una alla voce/chitarra, l’altro al basso e tastiere. Il resto è affidato ad un’anonima e orripilante drum machine. 4 pezzi per complessivi 11 minuti. Blackened death thrash senza alcun tipo di ispirazione. Riff ripetuti, voce con riverbero e una batteria elettronica sempre uguale e programmata neppure troppo bene (i Comeconn negli anni ’90 fecero ben di meglio). Praticamente era meglio se il master di questo lavoro fosse stato messo in uno sgabuzzino e la chiave buttata. Se volete ascoltare i veri Sarcofago (con tanto di batterista umano), recuperate i già citati ‘INRI’ e ‘The Laws Of Scourge’, veri capisaldi di due generi che a distanza di decenni ossessionano ragazze e ragazzi di tutto il mondo…
(Marco Pasini)

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