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Salad Days Magazine | April 14, 2024

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Cut Yourself In Half ‘Mekkanizm’

Cut Yourself In Half ‘Mekkanizm’
Salad Days

Review Overview

7
7
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Rating

CUT YOURSELF IN HALF
‘Mekkanizm’-CD
(New Heavy Sounds)
7/10


Esiste qualcosa dopo i QOTSA? E’ mai esistito? Pensateci: i QOTSA, responsabili dell’esplosione, post Kyussiana, dello stoner rock, sono stati gli unici a distanziarsene abbastanza da uscire dalla scia, e creare un suono che oggi, onestamente, pochi hanno saputo interpretare. Anche gli stessi QOTSA, persi lungo il tragitto delle proprie idee e dell’ego piuttosto invadente di Josh Homme. Troppo complesso? No, più semplicemente, troppo rischioso perché intercettare lo sviluppo culturale di una band come i QOTSA, piaccia o non piaccia, porta a mettersi in discussione. Lo fanno i Cut Yourself In Half, che si slegano da qualsiasi schema precostituito e, ritrovandosi con ‘Songs For The Deaf’ in alcune situazioni, riescono comunque a costruire un’architettura musicale credibile che, sebbene non ancora del tutto personale, apre orizzonti interessanti. I Cut Yourself In Half mixano QOTSA, post punk, neo core e filtrano il tutto con l’isteria dei gruppi post core di oggi, pur non utilizzando, se non sporadicamente, il growl come mezzo di comunicazione. Decisamente interessanti, anche se da rivalutare.
(Mario Ruggeri)

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