Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | June 13, 2024

Scroll to top

Top

No Comments

Exumer ‘The Raging Ties’

Exumer ‘The Raging Ties’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

EXUMER
‘The Raging Ties’-LP/CD/Digital
(Metal Blade)
7.5/10


Solitamente sono molto scettico sui vecchi gruppi thrash che si riformano a distanza di molti anni. Produzioni scialbe, groove, rallentamenti, mi fanno preferire i vecchi lavori o meglio ancora le nuove leve. Non nutrivo grosse speranze sul ritorno degli Exumer, dopo la loro reunion del 2012 (hanno realizzato due buoni full length tra il 1986 e 1987, più un comeback nel 2012 che però non ho ascoltato, ma a giudicare dal punteggio medio che il portale Metallum gli attribuisce, non mi son perso granchè), ed invece mi devo ricredere. Schiaccio play e si parte subito a bomba con l’opener ‘The Raging Tides’. Il resto è sulla falsariga: velocità, riff martellanti, sezione sparata a mille all’ora. Un bel tuffo nel thrash metal made in Germany, quello di Kreator, Destruction. Holy Moses, Sodom (che poi provengono tutti da Essen, a parte gli Holy Moses credo), tellurico, violentissimo, senza tregua ne compromessi. I pezzi sono costruiti molto bene, ideali per frantumarsi la testa in un headbanging selvaggio. La voce del nuovo cantante e bassista Nem Von Stein è tagliente come un bisturi e selvaggia, l’ideale per un suono che vi verrà dritto in faccia come un treno in pieno corsa. Non aspettatevi però chissà quali picchi tecnici o compositivi: qui si suona thrash metal e basta. Muovo solo due appunti: la registrazione è un po’ troppo pulita, una maggior sporcizia avrebbe reso questi brani ancora più bastardi. Il secondo appunto è che i riff di chitarra tendono ad essere un po’ troppo simili fra loro. Una maggior varietà nell’esecuzione mi sarebbe piaciuta di più. Ho però il vago sospetto che gli Exumer abbiano voluto farlo apposta, preferendo un approccio fisico ad un maggior tecnicismo. Bando alle ciance, indossate i vostri pantaloni attillati, sneaker alte ai piedi, giubbino di jeans toppato: thrash till death!
(Marco Pasini)

Submit a Comment