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Salad Days Magazine | June 24, 2024

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In Flames ‘Clayman (20th Anniversary)’

In Flames ‘Clayman (20th Anniversary)’
Salad Days

Review Overview

6
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Rating

IN FLAMES
‘Clayman (20th Anniversary)’-LP
(Nuclear Blast)
6/10


Il mio rapporto con il death metal melodico e’ il seguente: se sono in auto ogni tanto mi piace ascoltare qualcosa (tipo At The Gates), se sono a casa non mi passerebbe neppure per l’anticamera del cervello di ascoltare cose tipo Dark Tranquillity o questi In Flames. Di questo terzetto ho sempre considerato questi ultimi come quelli piu’ accessibili e commerciali. Ora mi trovo a scrivere di questo ‘Clayman’ nell’anniversario della sua uscita 20 anni fa. Erano tempi diversi, internet non era ancora cosi’ sviluppato, il metal veniva da anni di quasi oblio, potevi trovare le edizioni originali dei vinili degli Immortal ancora a prezzi umani, il metalcore era sulla rampa di lancio. La band svedese veniva da dischi storici come ‘The Jester Race’ ed in generale il genere era ben accolto dai fan, mentre ad altri provocava l’orticaria. Ecco, io ai tempi stavo nel mezzo: carino si’, ma a piccole dosi. ‘Clayman’ e’un buon album di melodeath, con brani molto popolari come ‘Only For The Weak’, un grande affiatamento tra i membri ed un ottima registrazione. Il songwriting e’ molto maturo, con chitarre che si rincorrono, una sezione ritmica incalzante e la voce di Ander Friden che si sviluppa tra screamo e parti pulite, abbandonando in parte il growl dei primi lavori. Un album a suo modo importante, che ha contribuito a definire i canoni di un genere che poi getto’ le basi del metalcore e di tutta la porcheria ascrivbile a quel genere che verra’ prodotta nella decade successiva. Se siete fan, merita un bel 7, se invece siete sulle mie posizioni, un 6 e’ piu’ che sufficiente. Ah, dimenticavo, in questa riedizione troverete ri-registrate alcune song presenti in scaletta come bonus…
(Marco Pasini)

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