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Salad Days Magazine | May 22, 2024

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SANGUE ’13 PEZZI’

SANGUE ’13 PEZZI’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

SANGUE
’13 Pezzi’
(IndieBox Music)
8/10


“13 pezzi… Si,pezzi, perchè le canzoni le lasciamo fare a chi le sa scrivere. 13 pezzi di Hardcore Punk senza fronzoli, diretto, furioso e di una sincerità disarmante. 13 pezzi di vita in un quarto d’ora. 13 pezzi nervosi e veloci come noi che tempo da perdere ne abbiamo ben poco.”

Basterebbero le parole del gruppo a descrivere questo disco, ma sarebbe ingiusto non parlarne in modo più approfondito. I Sangue (da non confondere coi SangueHC friulani) vengono dalla Sardegna e nascono dalle ceneri di To Ed Gein e Anti Manifesto. Il loro sound è quello che ti aspetteresti da un disco hardcore, o meglio è quello che dovrebbe essere un disco hardcore: rabbioso, dritto per dritto senza troppi fronzoli, brani corti e diretti come un fisso in faccia. Se proprio dobbiamo dare delle coordinate direi che possono essere tranquillamente un ibrido tra Sottopressione e Skruigners, aggiungendo a volte linee melodiche tipiche del punk rock. Aggiungeteci pure la peculiarità di avere come titoli delle canzoni le traduzioni in italiano di titoli di canzoni famose del panorama hardcore, punk e non (vi divertirete a cercare gli originali) e ci troviamo di fronte ad un gruppo che sì rende omaggio ai classici ma che allo stesso tempo va avanti dritto senza guardarsi troppo indietro. Pure la copertina è un chiaro omaggio, non sto manco a scrivere a chi visto che dovreste saperlo tutti. Difficile scegliere un brano rispetto ad un altro perché il disco scorre via velocissimo (13 canzoni in 15 minuti) ma cito volentieri ‘Soffoca’, ‘Oggi Il Tuo Amore Domani Il Mondo’, ‘Una Stronza Chiamata Speranza’ e soprattutto ‘La Fiamma Brucia Ancora (A Carlo)’ dedicata a Carlo Articolo di Strikedown Records, scomparso 4 anni fa. Una ferita ancora aperta, e sentire la sua voce a inizio canzone mi ha fatto venire un gruppo in gola non indifferente (ovunque tu sia man, spero tua abbia trovato la pace che cercavi). Facendomi trasportare dalle emozioni mi rendo conto che questa recensione rischia di diventare più lunga del disco stesso, quindi la chiudo qui, tutto quello che c’è da sapere è scritto sopra. Aggiungo solo: fatelo vostro.
(Michael Simeon)

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