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Salad Days Magazine | May 30, 2024

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The Amazons ‘The Amazons’

The Amazons ‘The Amazons’
Salad Days

Review Overview

4
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Rating

THE AMAZONS
‘The Amazons’-CD
(Fiction)
4/10


Il britpop, un genere musicale che si pensava fosse ormai l’ultimo grande fenomeno “indie”; superato, metabolizzato, ed evolutosi in nuove forme di musica per adolescenti con poca voglia di ascoltare sound troppo impegnati. Ci sbagliavamo. Con i The Amazons (nome che dice tutto, forse troppo), è un immediato back to 90s. Il quartetto di Reading (Inghilterra) debutta con un album omonimo dal cantato melodico e dai riff radiofonici. L’unione di tutto quello che noi tutti pensavamo (o speravamo) fosse scomparso: Oasis, Verve, Suede. L’album si apre con ‘Stay With Me’. Brano in pieno stile Oasis, ma con molto meno stile. Andando avanti la speranza che ci sia almeno UN brano a determinare un’identità, una qualità, un elemento riconoscibile, che permetta di pensare che in fondo non sono poi così male, sfuma lentamente fino all’ultimo brano, il diciassettesimo, una riproposta acustica di uno dei brani precedenti. Un’agonia senza fine. L’album di debutto dei The Amazons è un susseguirsi di brani che riciclano suoni e band, dai Blur agli Arctic Monkeys. Questo non toglie che il revival può essere un buon revival se inciampa, anche solo per un secondo, in un briciolo di personalità. Non è il caso della band inglese. Noiosi, banali, pretenziosi. Non disturba che siano, in fondo, una band pop da radio, quanto il fatto che i loro brani viaggino in una scala tra il brutto e l’inascoltabile. Un nuovo format di boy band nel mondo del revival indie. Inferno sulla terra.
(Valentina Vagnoni)

Comments

  1. Hi! Can you review our new album? (The Shockers, punk rock from Russia)

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