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Salad Days Magazine | June 26, 2022

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After The Fall ‘Unkind’

After The Fall ‘Unkind’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

AFTER THE FALL
‘Unkind’-CD
(Paper + Plastick)

7.5/10

Quarto album per gli After The Fall, che fanno terra bruciata attorno a loro suonando come Dio comanda, con una spinta e una impellenza hc fuori dal comune (parlano i numeri: dodici tracce in ventitré minuti!). Registrato da Tim Lynch e mixato/masterizzato da Stephen Egerton (chitarrista di The Descendents e All), ‘Unkind’ è un assalto ininterrotto, con pochi momenti di sosta (il percussionismo cadenzato di ‘Wrong’ o l’incipit di ‘Double Negative’) e fiumi di energia riversati sul pubblico per il pogo selvaggio. Già, perché i quattro musicisti di Albany, NY, si presentano come veri animali da palco e non sfigurerebbero in un gig accanto a Propagandhi e Strike Anywhere (con i quali sussistono diverse similitudini). Nessuna battuta d’arresto, solo scorribande alla velocità della luce, con l’apoteosi che è tutta conservata per l’episodio finale ‘Decade’ (anche primo singolo) che combina delle linee melodiche emozionanti alle mitragliate ritmiche. L’uniformità di fondo non inficia la proposta, anzi, ne incrementa ulteriormente il valore, presentando uno spettro di soluzioni più ampio del solito e posizionando gli ATF tra le band da seguire.
(Flavio Ignelzi)

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