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Salad Days Magazine | December 2, 2022

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Leucrota ‘Demo’

Leucrota ‘Demo’
Salad Days

Review Overview

9
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Rating

LEUCROTA
‘Demo’-Tape/Digital
(Sentient Ruin)
9/10


Un’alito di morte che vi avvolge in un luogo completamente buio. Non c’è alcuna speranza in questi 5 pezzi di debutto su cassetta dei californiani Leucrota. C’è solo morte, disperazione, violenza, pazzia, distruzione e la sensazione netta che tutto ormai stia volgendo alla fine. Un suono efferato e cinico, blackened hardcore come viene definito, cioè quel mix di hardcore, metal, noisecore e grind che sta producendo gruppi davvero interessanti. Il suono dei Leucrota è un viaggio nei recessi più infimi e malevoli dell’animo umano, un viaggio teso a sviscerare il male nella sua forma più cruda e crudele. I riff di chitarra sono agghiaccianti nella loro pesantezza e disumanità, vi lasceranno storditi e allo stesso tempo faranno calare su di voi un’aurea cupa. La voce è un rantolo maligno, massima summa dei nostri peggiori incubi, e vi prenderà la mano mentre vi conduce in un viaggio infernale e senza ritorno. Basso e batteria sono i gran sacerdoti che scandiscono il tempo che ci separa dall’annietamento totale. La musica del gruppo di Santa Cruz è la descrizione apocalittica dell’inferno, un inferno che poi è quello che viviamo quotidianamente. Non esiste alcun tipo di redenzione, tutto è ridotto ad uno schifoso e maleodorante ammasso di rifiuti, che descrive perfettamente una buona parte dell’umanità che abita e si riproduce in questo mondo al collasso. E’ tutto fottuto alla grande, e i Leucrota sono qui a dimostrarcelo.
(Marco Pasini)

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