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Salad Days Magazine | August 14, 2026

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CASINO ROYALE ‘FUMO’

CASINO ROYALE ‘FUMO’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

CASINO ROYALE
‘Fumo’-LP
(Asian Fake)
8/10


“Vedo il bicchiere mezzo pieno”. Queste sono le parole che mi ha detto Alioscia in occasione del lancio di ‘Fumo’, qualche tempo fa allo Spazio Maiocchi, Milano. In effetti. La listening session era “abbellita” dal solito (da leggersi in senso buono) grande mestiere di Deemo, il Toni Kukoc del team CR. Fuori dallo Spazio Maiocchi. Tanta bella gente… generale presa bene…. solito (anche qui, leggiamolo in senso buono) ambiente trasversale, ma con forti radici urban. Dentro allo Spazio Maiocchi. Suoni a cannone che rimandavano a Brixton… fumo… writing… “Vedo il bicchiere mezzo pieno”. E se Alioscia è contento, vuol dire qualcosa. ‘Polaris’ colpiva per le orchestrazioni e gli arrangiamenti importanti: era l’album del ritorno, dieci anni dopo ‘Io E La Mia Ombra’. Bisognava fare qualcosa di GRASSO… un album di “rottura”… o forse di “ricomincio”. Francesco Leali ci aveva messo il giusto apporto calorico. E come scrivevamo qui ‘Polaris’ è stata la prima volta che non ho spento lo stereo quando degli archi (o in generale un’orchestra) “vestono” un pezzo di musica elettronica. Bomba. Ora. Cosa succede dopo un ritorno, anche live, del genere? O ci si scioglie. O ci si conferma. Team Alioscia sceglie la numero 2. I Casino Royale chiamano Clap! Clap! (non Mace… Clap! Clap!… MAI la scelta facile) e ci riportano a quelle atmosfere fumose e cupe tipo Ben Young. Mi fermo qui con i riferimenti tipo Intelligenza Artificiale. Non vi annoio citando trip hop, Massive Attack, downtempo, dub e banalità del genere. Al contrario. Mi ha molto colpito la rece di ‘Fumo’ a cura di EDF Point, negozio di dischi romano, la trovate qui. Dal punto di vista dell’accoglienza il video di cui sopra è in linea con il “critical acclaim” di altre illustri testate. Ma la rece di EDF Point si distingue per l’utilizzo di due parole chiave, a mio modo di vedere MOLTO FORTI: PROG e LOUNGE. ‘Fumo’ album prog? ‘Fumo’ album lounge? PROG e LOUNGE. Mi viene in mente un cinquantenne rigorosamente BIANCO. Milano Zona 1. Salotto. Classic Rock sul tavolino. I dischi dei Toto in bella mostra. Uno che si ascolta ‘Fumo’ su uno stereo da 20K. Il figlio passa e lui che gli dice: “questa è musica, mica il tuo amico Sfera”. E, se non ci sono le chitarre, l’unico altro genere che ascolta è la LOUNGE, rigorosamente SUONATA. Le grandi orchestre. Marimba. Easy Listening. Henry Mancini. Bah… ora che ci penso, forse, il nostro è anche sessantenne. Ma sempre e comunque rigorosamente BIANCO. RASSICURANTE. FERMO. IL CONTRARIO di ‘Fumo’. IL CONTRARIO dei Casino Royale.

P.S.
Ci ho messo un po’ a capirlo. Ma penso che EDF Point (ricordo che stiamo parlando di un negozio di dischi) abbia colto drammaticamente il punto. E mi spiego. Chi compra un vinile nel 2025? L’identikit è scritto là sopra. Vogliamo convincere un bianco sessantenne a comprare ‘Fumo’ perché i Casino Royale sono talmente avanti da collaborare con la giovane Alda (Nebiu)… “Ahahaha! Io non ci casco! In ‘Sola’ i Casino Royale usano l’autotune”. Molto meglio un “tranquillo” PROG. Molto meglio un “facile” LOUNGE.
(franz1972)

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