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Salad Days Magazine | July 16, 2024

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FULL OF HELL & NOTHING ‘WHEN NO BIRDS SANG’

FULL OF HELL & NOTHING ‘WHEN NO BIRDS SANG’
Salad Days

Review Overview

8.5
8.5
8.5

Rating

FULL OF HELL & NOTHING
‘When No Birds Sang’-LP
(Closed Casket Activities)
8.5/10


Ennesima collabrazione per i Full Of Hell! Già inizio anno avevamo recensito ‘Suffocationg Hallucination’, album condiviso con la doom/sludge band Primitive Man, un devastante abominio alieno che però non smuoveva di una virgola il loro intento catastrofico e misantropo. Adesso, a fine anno, tocca invece agli shoegazing Nothing a fare i conti con l’inferno personale dei F.O.E.. E’ una chiara e limpida dichiarazione di bellezza VS bruttezza. Una mostra dove esporre i due ossimori che si incontrano, si mischiano, si contorcono in una serie di pose sessualmente oscene per poi, infine, allontanarsi odiandosi (?). E’ come sentire un bisogno primigenio, di avere a che fare con l’ultimo dei tuoi pensieri o l’ultimo anfratto dove non metteresti mai piede eppure, allo stesso tempo, coglierne la necessità dì farsi stravolgere per poi fuggire il più lontano possibile. Ora, se non sapete chi sono i Nothing (dato che i F.O.E. invece qui ci passano spesso e volentieri), possiamo sicuramente affermare di essere, di fatto, davanti ai leader indiscussi dello shoegaze moderno. Una band così completa e complessa che allo stesso tempo nella loro musica si può trovare l’accordo gioviale o quello etereo e sognante, ma anche la ruvidezza o la pesantezza, come il cantante Dominic Palermo ci sta a dimostrare. Ecco, l’incontro tra queste due band, non casuale, è necessaria attrazione. L’abisso costruito insieme è un luogo di terrore che loro definiscono: “…un precipizio sull’orlo di un vuoto, vuoto”! La cover di questo nuovo disco è emblematica, il cielo come raffiguato, cioè azzurro, limpido, soave, non è sempre la realtà dei fatti, la realtà può essere ben altro, grigia, triste, depressa, vuota. La musica, infatti, sembra essere proprio un’estensione di questi concetti, schiacciati dagli eventi. In questo dividersi tutto i F.O.E. e i Nothing cercano sempre di aggiustare il proprio tiro, cercando così un equilibrio brutalmente sereno. Un senso di svuotamento che può devastare la mente, la sensazione più acuta è che ascoltando ‘When No Birds Sang’ guardando le nuvole o il sole in una bella giornata hai l’impressione che potrebbere caderti adosso (…). ‘When No Birds Sang’ è un titolo azzeccato, una metafora a portata di mano. In questa società abbietta e morente che ci sta ammaliando nel suo cammino, trovare la forza ancora per meravigliarsi o avere un posto dove rifuggiarsi, condividendo l’amore con i propri cari è cosa rara e a ricordarcelo ci sono loro i F.O.E. e i Nothing.
(Giuseppe Picciotto)

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Photo by: Caleb Conner

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