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Salad Days Magazine | May 25, 2024

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LEACH ‘ENDLESS RAGE’

LEACH ‘ENDLESS RAGE’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

LEACH
‘Endless Rage’-EP
(Autoprodotto)
8/10


La cosa più bella di questo EP è l’artwork. Un lavoro di Sofia Cookie (per chi non lo sapesse: suona il basso, ed è la “responsabile” del passaggio degli altri tre del gruppo dall’incarnazione Downhill all’attuale Leach) che si inserisce perfettamente nel filone “nuove grafiche dell’hc”. Penso a quelle contaminazioni di cui abbiamo parlato qui con Francesco Goat, e mi vengono in mente quelle cose fluide tipo la copertina dell’ultimo Scowl o gli EP degli Spaced. Intanto sappiate che parleremo ancora delle “grafiche che non c’entrano”, sono sicuro. Perché qui si parla di FORMA e DI CONTENUTO. Quindi. Intanto sappiate che a me piace molto il ragionamento per contrasti. I.e. un album “sangue e merda” non necessariamente deve avere una copertina “sangue e merda”. Detto questo, intendiamoci per bene. La cosa più bella di questo EP è l’artwork. Non l’ho scritto come la Gazzetta quando commenta: “il giocatore più bravo è stato il portiere”. Non l’ho scritto per sottolineare che gli altri reparti fanno acqua. L’ho scritto perché, secondo me, i Leach si stanno muovendo PROPRIO BENE come GRUPPO, a tutti i livelli. A piccoli passi. Senza strafare. Curando TUTTO. Prima il ‘Demo’22’. Era un demo, vero ma era figo (e non ve lo devo dire: la grafica spaccava). Poi concerti in ambienti più o meno “in contesto”: dal supporto agli Spaced (appunto), allo Slam Punk, rassegna in compagnia di combo di tutt’altro genere. Ora altri 4 pezzi. Ci si muove sempre sulle coordinate “dark and violent hardcore”, per citare Giulio FOAD quando parla di Giappone. Squadra che vince non si cambia, e quindi suoni curati da Leandro Ando Ferraiuolo ai Till Deaf studio, che non è proprio dietro all’angolo per noi milanesi (ulteriore testimonianza de “si stanno muovendo proprio bene”). ‘Collapse’ rappresenta la continuità. Il mio pezzo preferito. Uno schiacciasassi. ‘Embrace’ rappresenta il “nuovo”: brano che per tempi e modi esce dalla loro comfort zone. Ma ne esce bene! No worries. Non si sono messi a fare grunge come uno dei nomi di cui sopra. Parentesi: quando sento parlar, BENE, dei rimandi alla Love e alle Hole io vado di matto. A breve dovrebbe uscire la cassetta. Sono già in scimmia.
(fmazza1972)

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