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Salad Days Magazine | June 23, 2024

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Millencolin ‘True Brew’

Millencolin ‘True Brew’
Salad Days

Review Overview

8.5
8.5
8.5

Rating

MILLENCOLIN
‘True Brew’-CD
(Epitaph)
8.5/10


Sono passati davvero tanti anni dal loro debutto, era il 1992 quando questi ragazzi di Orebro, Svezia, formavano la band. Erik Ohlsson, Mathias Färm, Nikola Sarcevic e Frederik Larzon nel 1994 pubblicavano il loro primo disco, pezzi ormai storici come Leona, Mr. Clean, Strike e adesso a distanza di sedici anni circa sono tornati con un nuovo disco che in ogni caso segnerà il tempo, che in ogni caso fermerà il tempo ancora una volta, che in ogni caso farà risuonare fortemente i loro strumenti. Da Burning Heart Records a Epitah Records eccoli qua, i nostri cari ed amati Millencolin. Uscito il 28 Aprile sempre per Epitaph Records, ‘True Brew’, il nuovo disco della storica band svedese presenta tredici brani registrati da loro, mixati al Fascination Street Studios, prodotti dal cantante e bassista Nikola Sarcevic e dal batterista Mathias Farm al Soundlab Studio dove lo stesso lavora. Grafiche, foto e video sono invece i lavori creati e seguiti in particolare dal chitarrista Erik Ohlsson, questo per far capire quanto ancora questa band sia unita, piena di voglia di fare, con tanta passione, dedizione e attitudine. Negli ultimi anni sono tante le critiche venute allo scoperto dopo concerti in giro per l’Europa, critiche riguardanti la composizione e la spinta degli ultimi dischi, beh intendiamola come percorso umano no? Tantissimi anni insieme, sette album, più di mille concerti, può esser normale avere dei periodi di scesa ma il risultato, signore e signori, è che i Millencolin sono un’icona, un simbolo del punk rock mondiale e questi nuovi brani, il modo in cui è stato costruito questo nuovo disco ne sono l’ennesima prova, spacca… d’altronde il brano numero 7 del nuovo disco dice proprio così: ‘Perfection Is Boring’! ‘Sense And Sensibility’ che è stato anche pubblicato con un video clip è l’esempio lampante dei contenuti piuttosto forti e vicini alla realtà socio-politica odierna che la band vuole inserire nella loro musica. Nazionalismo e razzismo vengono accusati e criticati, una forte presa di posizione, gran comportamento. L’ascolto dei pezzi procede in modo preciso, tecnico, pulito, moderno potremmo dire ma le melodie ti rimbalzano tra i loro precedenti, storici dischi senza mai farti annoiare nemmeno un secondo. L’amalgama è quello, i cori nei ritornelli, un pizzico di malinconia nella voce di Nikola, unica, pochi tempi lenti, le ritmiche sono cavalcanti, avvolgenti. Sono tornati, sono ancora loro, uniti sin dall’inizio senza mai aver perso componenti strada facendo, criticateli quanto volete, loro sono ancora anzi di nuovo qui ruggenti proprio come l’orso protagonista della copertina di ‘The Brew’, inarrestabili, a voi i Millencolin!
(Turi Messineo)

Leggi l’intervista completa ai Millencolin su Salad Days Mag #16:
http://issuu.com/saladdaysmag/docs/saladdays16_single/41?e=1373392/5456050

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