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Salad Days Magazine | June 17, 2026

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VOID INTERVIEW

VOID INTERVIEW
Salad Days

C’è molta Washington D.C. in Salad Days Mag in questi ultimi mesi.

Prima il coinvolgimento nel tour italiano di Jim Saah, con bonus l’onore (per me) di mettere i dischi all’opening della mostra del nostro; trovate tutto qui. Poi l’uscita di ‘Live 1982’, due set dei Void catturati su vinile da Outer Battery Records. Non un live album, ma un vero e proprio documento (con le foto di Jim Saah, guarda caso) dell’esplosione del DC hardcore. La ciliegia sulla torta? Non ci facciamo scappare l’idea di scambiare due parole (ma proprio due) con Chris Stover, il bassista di quel gruppo…

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SD: Perché proprio ora? C’è un motivo o un evento particolare che ha dato vita a questo album dal vivo?
CS: l’idea è nata da Tom Lyle (n.d.r. vi dice qualcosa il nome “Government Issue”? Tom Lyle quei due concerti li ha registrati). Tom l’ha proposta alla Outer Battery Records, e ovviamente a noi. Di comune accordo abbiamo deciso di realizzarla. Ci è voluto un po’ di tempo per mettere insieme la scaletta dei due lati e la grafica (n.d.r. artwork a cura di Mr. Dischord, Jason Farrell) ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

SD: abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Jim Saah per la presentazione del suo libro qualche mese fa. Guardando quelle foto (vedi anche la copertina di ‘Live 1982’), cosa ti fanno pensare? È un senso di nostalgia… o più la sensazione di “Sì… anche noi facevamo parte di quel periodo… era il momento giusto e c’erano le persone giuste”?
CS: Direi entrambe le cose. Nostalgia da una parte, ma anche la sensazione di aver fatto qualcosa di speciale. Nostalgia. ovvio, tanti ricordi e tanti amici. L’operazione è dedicata a chi del “gruppo esteso” se ne è andato a miglior vita, e quindi Sean Finnegan (Void), Dave Sweetapple (Outer Battery Records), and Rich Jacobs (Void Zine). Era comunque un periodo speciale perché stavamo facendo qualcosa in cui la maggior parte dei miei coetanei non era coinvolta. Era diverso. Solo anni dopo ci si rende conto della sua portata.

SD: Alla stessa presentazione ho proposto una selezione di vinili legati a “Jim Saah”, quindi prevalentemente D.C. hardcore tipo old school Dischord. Sono dischi con un suono pazzesco. Entusiasti di constatare che lo split Void/Faith ha ancora un forte impatto. In altre parole… UNA BOMBA! Mi chiedevo se all’epoca pensavate al fatto che stavate facendo la “storia”… o magari non la storia ma qualcosa di importante. E, secondo te … era l’urgenza? Era il suono? Cos’era quel qualcosa di speciale che rendeva i Void unici?
CS: Onestamente non pensavamo assolutamente che in quel momento stavamo facendo la storia. Si trattava più che altro di fare musica con gli amici, e di divertirci. Forse era questo, molto semplicemente, il motivo per cui il suono alla fine era un pugno in faccia. Zero filtri. Zero fronzoli. Zero pensieri.

SD: non so come sia la situazione negli Stati Uniti, ma qui in Europa viviamo in tempi ben peggiori rispetto a quando le band punk hardcore parlavano di politica, guerra, ecc. Negli anni’80 avreste mai immaginato un futuro peggiore di questo?
CS: Non avrei mai immaginato che il mondo fosse così, adesso. Purtroppo. (n.d.r. lapidario… ma perfetto).

SD: Ci sono altri progetti legati ai Void? Magari altri concerti, demo inedite o materiale delle prove da pubblicare?
CS: Niente di particolare. Abbiamo appena fatto una sessione di firma/copie a Seattle. C’è stata una buona affluenza. Al momento non abbiamo altri progetti.
(Intervista di fmazza1972)

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‘Live 1982′ Tracklisting:

1. Shades Of Grey
2. Ask Them Why
3. Ignorant People
4. Spiral Staircase
5. Who Are You?
6. Think
7. Time To Die
8. Bloodlust
9. Explode
10. Let’s Party
11. My Rules
12. Slow Burn
13. Self Defense
14. Organized Sports

Artist: Void
Release: ‘Live 1982′
Record Label: Outer Battery Records
Formats: Vinyl
Distribution: Redeye

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