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Salad Days Magazine | September 27, 2020

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Slayer + Carcass + Behemoth @ Market Sound, Milano – recap

Slayer + Carcass + Behemoth @ Market Sound, Milano – recap
Salad Days

Lo storico gruppo torna in Italia dopo una non lunghissima assenza a tenere alta la bandiera del thrash metal.

Questa volta lo fa portando con se i polacchi Behemoth e gli inglesi Carcass, che vanno così a completare una lineup imperdibile per gli ascoltatori di questi sottogeneri di metal estremo. Lo show, nella location open air milanese del Market Sound, viene aperto relativamente presto ma in perfetto orario dai Behemoth, sotto un sole cocente seppur calante che un pò si scontra con la loro attitudine e soprattutto col loro face painting. Per gli amanti del genere lo show è comunque intenso, Nergal che interagisce col pubblico a suon di bestemmie, costanti bocche a ferro di cavallo e grande cattiveria, non mancano poi messe nere in base prima dell’inizio dei pezzi, fuochi, passaggi di incensi come anti­benedizione prima di pezzi come ‘The Satanist’ e ‘Ora Pro Nobis Lucifer’.

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Tempo di una veloce cena agli stand e prendono posizione sul palco i Carcass, i quattro pionieri del death-grind si presentano davanti al gigante backdrop con la grafica di ‘Surgical Steel’, la maggior parte della scaletta è presa infatti da questo loro lavoro e la scelta di ‘Unfit For Human Consumption’ come pezzo di apertura non è casuale. Per fortuna c’è spazio per un pò di pezzi vecchi e ottima la chiusura con
‘Heartwork’.

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Si è ormai fatta sera e poco prima delle 22 inizia l’arpeggio di ‘Delusions Of Saviour’ che preannuncia ‘Repentless’ come primo pezzo, poi doppietta dallo stesso disco con ‘Disciple’ e ‘God Send Death’ e finalmente la bella sorpresa di qualche pezzo vecchio del calibro di ‘Fight Till Death’ e ‘Mandatory Suicide’. Presenti ovviamente i classiconi da sentire per forza come ‘War Ensemble’, ‘Postmortem’, ‘Season In The Abyss’ e dopo una breve pausa il ritorno sul palco con ‘South Of Heaven’, ‘Raining Blood’, ‘Black Magic’ e la grande dedica al defunto Hannemann con ‘Angel Of Death’. Tolta la contentezza di vedere una band iconica è tempo di ragionare a mente fredda: sarà il fatto che non è passato troppo tempo dall’ultima volta che son venuti da queste parti (lo scorso novembre a Milano) ma lo show è sembrato troppo uguale a quello precedente in fatto di scaletta e forse addirittura inferiore a livello scenico, infatti nel tour di ‘Repentless’ la scenografia era effettivamente molto coinvolgente, con croci rovesciate che si muovevano su e giù dal top dello stage ed altri effetti che questa sera sono comunque mancati. Rimane comunque un appuntamento imperdibile e ci saremo sicuramente la prossima volta che i quattro di Los Angeles metteranno il piede nel Belpaese.

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(Txt by Marco Mantegazza: Pics by Arianna Carotta x Salad Days Mag)

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